Finanziamenti ai Comuni 2019 per Sicurezza, Scuole, Strade, Edifici Pubblici e Patrimoni

Comuni Italiani

I comuni sono stati creati e definiti dall’ordinamento giuridico italiano, sin dalla promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana, approvata il 22 Dicembre del 1947 ed entrata in vigore il 1° Gennaio del 1948. Il nome Comune deriva dagli organismi di governo territoriali presenti in Italia e altrove all’epoca medievale, il cui ruolo diventa perno fondamentale nella gestione di piccole porzioni di territorio, altrimenti impossibile e sicuramente non altrettanto efficiente se gestita dal nucleo centrale dello Stato.

La disciplina che regola e norma questi enti territoriali che sono autonomi a tutti gli effetti, si riferisce all’articolo 114 della nostra Carta Costituente, fonte primaria dell’ordinamento giuridico per quanto concerne la loro stessa presenza legalmente riconosciuta, mentre il loro funzionamento è istruito e regolato dal decreto legislativo n°267 del 2000(Testo Unico Enti Locali), dopo l’ultima riforma costituzionale relativa all’assegnazione delle competenze agli enti locali.

Il governo del Comune è costituito da organi politici(Sindaco, Consiglio Comunale, Giunta) eletti dal popolo residente, nonché un apparato di funzionari tecnici, amministrativi, sociali e, di ultima creazione, l’Ufficio Relazione con il Pubblico (U.R.P.), la cui natura è direttamente correlata al bisogno di trasparenza e chiarezza della Pubblica Amministrazione nei confronti del Cittadino, riguardo anche l’accesso agli atti stessi. Il processo di digitalizzazione delle P.A. sta coinvolgendo sempre più anche gli enti locali, i quali possono veicolare comunicazioni, bandi, creare un albo pretorio on line e disporre numerosi servizi fruibili direttamente da casa.

Il Comune ha una personalità giuridica autonoma ed è in grado d’interfacciarsi quindi con tutti gli altri organismi dell’ordinamento giuridico italiano ed estero in modo indipendente: ha uno Statuto e può disciplinare per mezzo di regolamenti il proprio funzionamento interno, gli uffici presenti e i servizi erogati, in base a criteri di funzionalità, logicità ed economicità di gestione, oltre i valori di responsabilità sociale e professionalità che devono sempre essere presenti, trattandosi di enti politici in primis.

Il Comune può avere delle frazioni, essere diviso in circoscrizioni, oppure avere particolari conformazioni (sparso, exclave) e avere una classificazione propria per il rischio climatico e sismico, in modo da delineare aspetti tecnici costruttivi delle case residenti sul luogo e stabilire una strategia d’intervento con la Protezione Civile in conformità al rischio stesso.

Il Comune, infine, possiede e gestisce strutture sportive e culturali (pensiamo alle biblioteche), teatri, scuole e ogni altro edificio che può essere destinato a una qualsiasi attività con benefici sociali disponibili per l’intera comunità locale.

L’U.R.P. di cui parlavamo in precedenza, è un istituto creato dopo la definizione del Decreto Trasparenza (D.lgs. n°33 del 2013) che ambisce a rendere totalmente chiara l’attività funzionale dei comuni, compresa quella politica (anche le delibere e le assemblee sono rese disponibili anche on line) e a tutelare totalmente il diritto del Cittadino che può verificare e richiedere in ogni momento l’accesso agli atti per controllare l’effettivo utilizzo delle risorse che sono pubbliche. Tra i documenti che devono essere pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente, abbiamo i curriculum vitae ei compensi di tutti i funzionari e degli eletti agli incarichi politici del Comune, i bilanci preventivi e consuntivi per verificare l’uso dei soldi pubblici, la scelta e le informazioni inerenti l’assegnazione di un appalto, accordi stipulati dalla P.A. con soggetti privati e altri dati legati all’urbanistica e interventi straordinari d’emergenza.

I Comuni in Italia sono 7.915, un numero di enti locali direttamente connessi con il territorio, con esigenze e aspettative di cittadini residenti spesso molto pregnanti e focalizzate su questioni molto pratiche: molto spesso, infatti le cosiddette Liste Civiche, appoggiate dai partiti politici, vincono le elezioni proprio perché i loro membri fanno parte della comunità locale e sono considerati dei leader capaci di capire e carpire le reali esigenze dei cittadini presenti in loco. Credenza a volte erronea perché si scontra con il reale funzionamento del comparto politico non sempre chiaro a tutti.

I Comuni ricercano risorse finanziarie in molti modi, alcuni dei quali legati alla stessa tassazione I.R.PE.F. (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche): l’ente locale, infatti, può aggiungere una percentuale più o meno alta in base alla legge e ricevere direttamente queste risorse, senza dimenticare il servizio di raccoglimento rifiuti (e la TA.RI. ,Tassa sui Rifiuti relativa) facente parte della cosiddetta Imposta Unica Comunale (I.U.C.) insieme all’I.M.U. (Imposta Municipale Propria) e la T.A.S.I. (Tributo per i Servizi Indivisibili).

Nonostante questo gettito, molti Comuni Italiani si sono trovati e si trovano in situazione di complessa gestione finanziaria ed economica, dovendo coprire buchi e debiti provenienti da gestioni scellerate del passato e non proprio basate sui principi di economicità; spese pazze e governi non proprio attenti a questi aspetti hanno dissanguato le risorse disponibili.

Proprio a questo scopo, i Comuni ricercano sempre più spesso i finanziamenti soprattutto se questi sono erogati a fondo perduto, quindi non c’è obbligo di restituire il denaro con gli interessi, ma occorre eseguire le azioni e avere i requisiti previsti dal bando al quale sono connessi. Parliamo di Fondi Europei e Regionali messi a disposizione dei Comuni per la realizzazione di progetti sociali e solidali con la comunità locale, ad esempio la creazione d’infrastrutture, interventi a tutela dell’ambiente, per lo sport, per la cultura e, in generale, per il benessere collettivo.

Nei prossimi capitoli parleremo delle possibilità disponibili per i piccoli e medi Comuni che vogliano reperire risorse necessarie a finanziare nel 2019 interventi importanti, descrivendole generalmente per poi scendere nei dettagli di alcune soluzioni molto interessanti.

 

Finanziamenti Europei

Dato che oramai ci troviamo vicini alle elezioni europee, è bene sapere una cosa: molti di questi bandi che mettono a disposizione fondi ai piccoli e medi Comuni italiani sono europei. Basta avere i requisiti necessari e i Comuni potranno presentare domanda per l’accesso al finanziamento descrivendo solitamente un progetto che risponda a caratteristiche descritte nel bando stesso.

Purtroppo l’Italia non riesce ancora a sfruttare appieno questa risorsa perché, molto spesso, alcuni Comuni sottovalutano questa possibilità di finanziamento, oppure commettono errori grossolani nella compilazione della domanda; le regioni più virtuose dal punto di vista degli enti locali che utilizzano questi strumenti sono l’Emilia Romagna, la Valle d’Aosta e la Toscana, mentre il podio delle pubbliche amministrazioni peggiori in tal senso, sottolinea una problematica presente in tutta Italia e nel dettaglio tra i Comuni dell’Abruzzo, della Sicilia e della Provincia Autonoma di Bolzano.

In tal senso, questi finanziamenti EU sono stati un’occasione mancata molto importante per ridonare efficienza e valorizzare alcuni aspetti locali fondamentali quali, ad esempio, opere pubbliche, ambiente, musei, edilizia scolastica, etc., anche se negli ultimi anni la tendenza sta cambiando e sempre più spesso le amministrazioni locali riescono a ottenere dei contributi a fondo perduto, grazie alla risonanza informativa e pubblicitaria attuale dei bandi Europei.

 

Urban Innovative Actions

Entrando nel merito della questione, iniziamo con il parlare del programma “Urban Innovative Actions”(acronimo UIA), il quale, in base all’articolo 8 del regolamento FESR (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) è promosso dalla Commissione Europea : il progetto da presentare per l’accesso a questo specifico bando, deve contenere soluzioni in grado di affrontare problematiche riguardo lo sviluppo urbano sostenibile ed essere di rilevanza europeo.

L’obiettivo è di offrire spazi e risorse per testare nuove e audaci idee, promuovendo le sfide moderne e digitali connesse al network globalizzato possibile grazie alle nuove tecnologie (pensiamo all’IoT – Internet of Things, ad esempio) che però non siano futili, ma rispondano a esigenze pratiche e socialmente rilevanti. I progetti finanziabili devono quindi essere non convenzionali ma ambiziosi e creativi per trasformare idee in prototipi da testare in ambienti urbani reali; in quest’ottica il bando presuppone la presentazione di elaborati innovativi e sperimentali. Rivolto ai comuni con almeno 50.000 abitanti o a conglomerati di comuni più piccoli e finanche ad associazioni di questi, il bando è destinato alle politiche per lo sviluppo di smart cities, focalizzato, ad esempio, sull’uso sostenibile della terra, soluzioni ecologiche e basate sulla natura, la transizione digitale, la sicurezza e il contrasto alla povertà urbana.

Il progetto presentato potrà essere cofinanziato dall’Unione Europea mediante un contributo a fondo perduto a copertura dell’80% con la possibilità di richiedere un budget di spesa fino a 5 milioni di euro (si consiglia di presentare un progetto di spesa di almeno 1 milione di euro per avere maggiori possibilità d’accoglimento e dimostrare la reale efficacia tra le azioni da realizzare e conclusioni significative).

Il budget totale stanziato per quest’iniziativa UIA è di 372 milioni di euro circa e le domande possono essere inviate ogni anno fino al 2020 rispondendo alle Call presenti sul sito www.uia-initiative.eu; attualmente la Call numero 4 è già in fase avanzata, ma nei prossimi mesi sarà disposta la numero 5. Finora le Call finalizzate sono state 3, nelle quali sono stati finanziati 55 progetti provenienti da più di 16 paesi EU. La realizzazione deve avvenire in quattro anni, con la possibile aggiunta di un’annualità in deroga.

 

Europa per i Cittadini

Il Programma Europa per i Cittadini, sostiene la collaborazione tra le diverse città europee, promuovendo i gemellaggi, la costituzione di reti internazionali tra città e anche altre tipologie di enti, per promuovere la società civile(integrazione, partecipazione civica e democratica, conoscenza dei valori europei) e sostenere la diffusione di una Memoria e la creazione di una Identità Europea. In questo caso, il contributo a fondo perduto è comprato tra 25.000€ e 150.000€ in base alla tipologia, con la possibilità di comprendere anche costi accessori (personale, viaggi, soggiorni, canone affitto di sale, spese per coordinamento e pubblicità degli eventi).

Per l’anno in corso non è più possibile presentare un progetto il cui obiettivo sia la Memoria Europea, ma per quanto concerne quelli relativi a gemellaggi, creazioni di Reti e azioni per la società civile, la scadenza per presentare una domanda è prevista a Settembre del 2019.  I Comuni Italiani sono molto attivi nel richiedere la contribuzione a sostegno delle spese e dei progetti di gemellaggio: nel 2018 abbiamo ottenuto 21 vincitori che hanno potuto finanziarsi anche grazie a questa misura, primi in Europa e segno del trend positivo d’accesso ai benefici della Comunità Europea di cui parlavamo.

 

Life

Il Programma Life per la sostenibilità ambientale è un’altra iniziativa d’impronta europea, erogato dalla Commissione, a sostegno dei progetti che si riflettano positivamente sull’ambiente con particolare rilevanza ad azioni riguardanti l’efficace gestione idrica di una risorsa scarsa e importante come l’acqua, al tema dell’uso efficiente delle risorse in generale, all’economia cosiddetta circolare per il riutilizzo dei materiali, fino a giungere a politiche contro l’inquinamento e riguardo i cambiamenti climatici in atto. Finanziariamente, la misura consta di un contributo a fondo perduto a copertura del 60% delle spese totali.

Life è costituito da due sottoprogrammi con differenti trattamenti e diverse tipologie presentabili per l’accesso al credito (nonché scadenze diverse), ognuno diviso in tre settori d’azione specifici:

  • Ambiente.
    • Ambiente e uso efficiente delle risorse. Il bando finanzierà progetti pilota e progetti dimostrativi centrati sullo sviluppo, sperimentazione e dimostrazione di strategie e approcci gestionali che mirino e siano finalizzate all’uso efficiente delle risorse. Inoltre saranno finanziate anche le azioni che migliorino le conoscenze per realizzare politiche e legislazione EU ambientale sempre migliori sia per quanto concerne il territorio europeo, sia extra.
    • Natura e biodiversità. Il bando finanzierà progetti di migliori pratiche, progetti pilota e di dimostrazione che mirino a sviluppare politiche a sostegno, sviluppo e implementazione nonché gestione della Rete Natura 2000, nonché a migliorare le conoscenze per poter meglio affrontare il tema della biodiversità e l’impatto di alcuni fattori su questo.
    • Governance e Informazione in materia ambientale. Il bando finanzia, in questo caso, progetti d’informazione, sensibilizzazione e divulgazione per sensibilizzare la comunità europea sui temi ambientali e sull’importanza dell’ambiente e del rispetto per questo, anche attraverso la cooperazione tra diversi enti.
  • Azione per il Clima. Anche qui abbiamo una tripartizione:
    • Mitigazione cambiamenti climatici. Il bando finanzia progetti pilota, di dimostrazione e quelli inerenti le migliori pratiche per giungere a economie con basse emissioni di gas con effetto serra (almeno il 40% entro il 2030) e il ricorso alle energie rinnovabili.
    • Adattamento ai cambiamenti climatici. Il bando si riferisce anche in questo caso a progetti pilota, dimostrativi e per le migliori pratiche che siano congrui alle politiche attuative promosse dall’UE sull’adattamento ai cambiamenti climatici, preparando i cittadini ai cambiamenti futuri e attuali.
    • Governance e informazione in materia di clima. Il bando finanzia progetti d’informazione, sensibilizzazione e divulgazione tesi a promuovere le azioni per diminuire le emissioni di carbonio ovvero pongano l’attenzione alle variazioni climatiche in atto, nonché diano gli strumenti utili, anche tramite studi appositi, a chi ha la responsabilità di dirigere la comunità, di rafforzare le proprie conoscenze e prendere così le migliori decisioni in tale ambito.

A questo bando possono partecipare sia gli enti pubblici, sia le organizzazioni private commerciali e non con sede nel territorio UE, in modo autonomo, senza il bisogno di presentarsi in partenariato; le spese ammissibili riguardano costi del personale, quello per le consulenze, le spese di viaggio, di soggiorno, l’acquisto e la gestione di beni durevoli e strumentali, d’infrastrutture, quelle per prototipi, materiali, generali e per sostenere altri costi.

Le risorse finanziarie disponibili sono 282.660.000€ così ripartite:

  • Ambiente: 224.960.000€
  • Azione per il clima: 57.700.000€ divisi in Mitigazione cambiamenti climatici (29,5 milioni di euro), Adattamento ai cambiamenti climatici (24 milioni di euro) e Governance e Informazione (4,2 milioni di euro).

Per quanto riguarda il sottoprogramma Ambiente, la scadenza per inviare il cosiddetto concept note è diversa in base alla tipologia d’azione:  entro il 17 giugno 2019 se riguarda l’Ambiente e l’uso efficiente delle risorse, entro il 19 giugno 2019 se concerne la Natura e Biodiversità ovvero la Governance e Informazione. La Commissione valuterà e risponderà entro ottobre 2019, selezionando quelli ammessi alla seconda fase e invitandoli a inviare la proposta completa da analizzare indicativamente entro febbraio 2020. L’invio di proposte concernente le Azioni per il Clima, scadranno entro il 12 settembre 2019.

 

Spazio Alpino

Entro il 2019 è in previsione d’essere emesso il bando del Programma Spazio Alpino (Alpine Space) che ha come oggetto il finanziamento di progetti innovativi e moderni riguardanti il territorio delle Alpi e delle Prealpi.  Il contributo sarà rivolto agli enti pubblici (compresi Comuni, Province e Regioni), comprese le imprese, le associazioni, le università, gli istituti di formazione e di supporto alle imprese, etc. Il progetto deve vertere sul risparmio e l’efficienza energetica, promuovendo anche la mobilità sostenibile.

Ci sono quattro assi prioritari in questo programma:

  • Spazio Alpino Innovativo. Finalizzato ai cambiamenti socioeconomici e alla promozione delle azioni a favore dello sviluppo imprenditoriale sul territorio;
  • Spazio Alpino Inquinamento. Contro le emissioni di CO2 (Anidride Carbonica) e CO (Monossido di Carbonio) , favorendo l’utilizzo di energia creata con le fonti cosiddette rinnovabili (acqua, vento, calore, etc.);
  • Spazio Alpino Vivibile. Per la valorizzazione del patrimonio geologico, culturale e naturale, favorendo il turismo stesso;
  • Spazio Alpino Governance. A stimolo del buon governo del territorio in ragione di connessione internazionale e cooperazione, nonché su base trasversale.

Il contributo a fondo perduto coprirà completamente il costo per i progetti presentati e accettati dagli enti pubblici locali (come i Comuni), mentre fino all’85% cofinanzierà quelli privati. Naturalmente possono partecipare al bando di questo programma e finanziarsi contestualmente, solo i comuni piccoli e medi presenti nelle regioni Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria(naturalmente vicini alle Alpi o alle Prealpi).

 

Interreg Central Europe

Il bando Interreg Central Europe, giunto alla quarta edizione, è un altro strumento importante per il finanziamento dei piccoli e medi comuni italiani: aperto dal 4 marzo al 5 luglio 2019, ci sono 10 milioni di euro disponibili grazie ai Fondi erogati dal programma FESR.

I temi interessati dal presente bando sono stati scelti dal Comitato di Sorveglianza UE e i progetti per l’accesso al prestito a fondo perduto sono i seguenti:

  • Industria 4.0/Manifatturiero avanzato;
  • Imprenditoria sociale;
  • Efficienza energetica infrastrutture pubbliche;
  • Mobilità a basse emissioni CO2 e qualità dell’aria in aree urbane;
  • Cambiamenti climatici, adattamento, rischi e prevenzione;
  • Tutela del Patrimonio culturale a rischio;
  • Accessibilità delle regioni periferiche alle reti TENT-T (le Reti transeuropee di trasporto stradale, ferroviario e marittimo, eliminando i cosiddetti “colli di bottiglia”).

Le informazioni su questo bando sono reperibili sul sito ufficiale del programma (www.alpine-space.eu) ovvero sul sito molto ben fatto della regione Veneto (Punto di contatto Nazionale della Regione). Interreg Central Europe è una delle più importanti fonti di finanziamento possibili per i piccoli e medi Comuni Italiani per quanto concerne i bandi emessi dall’Unione Europea, quindi il consiglio è di informarsi e tenersi aggiornati, oltre approntare l’istanza per l’accesso.

 

Finanziamenti Regionali

Dopo esserci allontanati dal nostro Bel Paese, per ricercare risorse finanziare disponibili, non possiamo che tornare indietro e citare i vari finanziamenti regionali approntati per il sostegno dei piccoli e medi Comuni italiani che vogliano porre in essere progetti sociali, ambientali, finalizzati in via generale il benessere della propria collettività. Questi fondi regionali sono indispensabili per il sostentamento delle casse comunali, considerando il sempre meno apporto di fondi dallo Stato centrale ai propri enti locali decentralizzati, soprattutto dopo la riforma costituzionale del 2001 che ha rappresentato un vero punto di svolta per il raggiungimento della fiscalità locale.

Le Regioni non sono società di mutuo soccorso, naturalmente, e molto spesso i finanziamenti ai Comuni provengono sempre da risorse erogate dall’Unione Europea, soggetto sempre più centrale nella nostra vita anche quotidiana nel paese in cui risediamo.

I finanziamenti regionali ai comuni, grazie alla trasparenza di cui abbiamo già parlato inerente alla presentazione del bilancio ai cittadini, compaiono sotto la voce “Trasferimenti correnti ordinari” oltre che nella voce di fondi attribuibili ai Comuni per servizi che la Regione gli delega e per i quali corrisponde una remunerazione.

I Comuni Italiani che vogliono presentare la domanda d’accesso a un bando regionale, devono innanzitutto informarsi della presenza di questi, cercandoli nei portali web delle varie regioni a cui appartengono, anche se, molto spesso, i dati presenti non sono aggiornati, sintomo di una certa arretratezza tecnologica ancora presente nel nostro paese, seppur in atto è un processo di digitalizzazione delle P.A.

Se anche ci trovassimo di fronte a bandi interessanti ma scaduti, non dovremo di certo esasperarci, ma perseguire nella ricerca trovando risorse intriganti e soprattutto pensando alla comunità locale di cittadini che rappresentiamo; alcune regioni sono, però al passo con i tempi e rendono visibili e fruibili, in tempo reale, le possibilità di ottenere risorse finanziare.

 

Emilia Romagna

La Regione Emilia Romagna, ad esempio, con delibera n° 333 del 2019, ha istituito un finanziamento basato su un piano triennale 2018-2020 destinato alle associazioni, alle imprese, ma anche agli enti locali, per eventi e progetti sportivi in due tranche:  l’avviso A destinato agli eventi sportivi con risonanza regionale o sovraregionale e l’avviso B destinati a progetti sportivi biennali.

 

Sicilia

I Bandi della Regione Sicilia sono consultabili sul sito web istituzionale oppure grazie a Find Up, un portale che dovrebbe indicare tutti i bandi accessibili, ricercandoli(previa registrazione) secondo la tipologia dei soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto, oppure per settore d’attività, tipologia di spesa, agevolazione e validità. Ricercando i Finanziamenti agevolati in Sicilia, ne troviamo uno per realizzare interventi di recupero di edifici situati nei centri storici, con una dotazione di 2.500.000€, quindi occorre sbrigarsi a richiederlo prima che si esaurisca il fondo.

Sempre per i piccoli e medi Comuni siciliani, è possibile richiedere un contributo a fondo perduto entro il 29 maggio 2019 presentando un progetto informativo, educativo o tecnico che miri a prevenire il rischio d’incendi e i danni provocati alle foreste, nonché i rischi connessi alle calamità naturali o agli eventi straordinari e catastrofici. La cifra richiedibile è massimo 50.000€.

 

Piemonte

La Regione Piemonte mostra un sito dettagliato, organizzato, e molto semplice da utilizzare (user friendly)se vogliamo cercare un bando disponibile per un finanziamento che sia aperto e non scaduto ancora, grazie all’applicazione di filtri. Per i Comuni piccoli e medi piemontesi, esclusi quelli nella zona di Casale Monferrato, c’è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto a copertura dei costi di bonifica e ripristino su edifici di proprietà pubblica che abbiano ancora manufatti creati con amianto, materiale purtroppo cancerogeno se le fibre sono respirate. Il contributo finanzierà solo il costo netto del lavoro, escludendo l’IVA e le spese amministrative, quelle burocratiche per l’autorizzazione, nonché i costi di progettazione, direzione lavori e collaudo degli interventi. Il bando scadrà il 15 maggio 2019 con un importo assegnabile di massimo 250.000€ a intervento.

Il Piemonte, attraverso la Giunta Regionale, ha emesso un altro bando che ha lo scopo di ridurre il rischio idro-geologico del proprio territorio, migliorando la qualità dei fiumi, dei laghi e dei corsi d’acqua; il contributo riguarda progetti che mirino a riqualificare l’ecosistema fluviale e lacustre e i comuni possono beneficiare dei soldi in forma singola o associandosi. Il bando scadrà il 17 maggio 2019 alle ore 12 quindi occorre sbrigarsi a inviare la domanda tramite PEC in formato PDF/A (firmato digitalmente).

 

Lombardia

La Regione Lombardia non è da meno e propone anch’essa dei finanziamenti per i Comuni piccoli e medi appartenenti al suo territorio, sia a fondo perduto, sia agevolati, finalizzati alla promozione territoriale, alle azioni pratiche di beneficio alla collettività e al mantenimento degli standard naturali riguardo il patrimonio culturale e le infrastrutture di proprietà. Così com’è possibile per la Sicilia e la Lombardia, anche per il Piemonte possiamo utilizzare il sito Find Up per trovare e scovare i bandi disponibili, velocizzando la ricerca(sia in modalità free che a pagamento come utente Premium).

Tra i bandi messi a disposizione dalla regione Lombardia, citiamo quello denominato “Territori Creativi”, un contributo a fondo perduto a copertura del 50% dei costi di progetti inerenti la cultura e la creatività, in particolar modo l’innovazione nella moda e nel design, elementi che contraddistinguono il Made in Italy in tutto il mondo e ci elevano all’eccellenza. La dotazione ammonta a 1.282.000€ quindi sbrighiamoci prima che esaurisca.

 

Puglia

La Regione Puglia, invece, promuove il turismo e soprattutto gli interventi di realizzazione di reti di percorsi ciclabili e/o ciclopedonali nelle aree urbane e suburbane, a favore di chi vuole muoversi in sicurezza e autonomia sia a piedi, sia in bicicletta. I Comuni Pugliesi possono beneficiare di questo bando presentando un programma fattibile che sia parte integrante di una pianificazione generale della mobilità nelle aree urbane secondo criteri di sostenibilità economica ed ecologica, limitando e riducendo le emissioni di gas climalteranti.

I percorsi sono anche legati al turismo perché nel bando è previsto che essi debbano prevedere dei tratti comunemente riferibili a percorsi d’interesse nazionale o regionale. La candidatura per l’assegnazione del finanziamento va presentata in un plico chiuso tramite raccomandata o consegnata a mano; all’interno va allegata tutta la documentazione descritta nel bando, necessaria all’assegnazione del contributo.  I fondi disponibili sono 13.500.000€ di cui una parte destinata ai Comuni che partecipano autonomamente e un’altra a quelli che si presentano associati.

 

Liguria

In conclusione, segnaliamo un finanziamento rivolto ai piccoli e medi Comuni presenti in Liguria e, in particolar modo, per quelli appartenenti all’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Arroscia. Questo finanziamento, così come altri, fa parte del Programma Regionale di Sviluppo Rurale 2014-2020 promosso dall’UE per sostenere i servizi di base: si tratta, infatti, di un contributo per l’acquisto dei nuovi pulmini per la scuole pubbliche presenti in quel dato territorio.

 

Come Restare Aggiornati sui Bandi in Corso

L’articolo non è certo esaustivo e non dà che una selezione di tutti i numerosi finanziamenti regionali ed europei ai quali possono accedere i piccoli e medi Comuni italiani, agevolati o a fondo perduto. Possiamo e dobbiamo seguire i bandi emessi dalle regioni sui siti web istituzionali, dove poter scaricare anche la modulistica relativa e conoscere al meglio i requisiti di partecipazione, le date di scadenza e qualsiasi altro dato che interessi da analizzare in via preventiva prima di avviare qualsiasi azione.

I finanziamenti devono essere considerati per quello che sono: veri e propri strumenti vitali per lo sviluppo sociale, culturale e di aree urbane magari arretrate presenti nei nostri Comuni, sopperendo all’assenza di risorse disponibili dalle entrate correnti che hanno gli enti locali. Non ci sono solo alibi per non promuovere progetti per la comunità, ma esistono molte opportunità da cogliere al volo.

Il consiglio è di rimanere aggiornati sui bandi emessi dalle regioni in cui il vostro comune si trova, approfondendo le prerogative di questi sui siti regionali stessi e andando a parlare anche con un referente, se il caso. Non dimentichiamoci che i bandi sono emessi a cadenza annuale, ma anche mensile e spesso sono soggetti a delibere, quindi dobbiamo stare in campana e rimanere aggiornati, leggendo prima possibile questa possibilità e avviando tutto l’iter burocratico per avviare la procedura d’invio della nostra istanza.

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