Finanziamenti BEI 2019, Banca Europea per gli Investimenti

Banca Europea per gli Investimenti

La Banca Europea per gli Investimenti è un istituto Europeo creato a seguito del Trattato di Roma con lo scopo di gestire i finanziamenti e gli investimenti promossi dall’Unione per i paesi appartenenti a questa. Gli obiettivi che la Banque européenne d’investissement,  altresì chiamata European Investment Bank, deve perseguire sono citati nel Trattato stesso e definiti dall’accordo dei sottoscrittori:

  • Sviluppo e Promozione regionale;
  • Creazione dei corridoi di trasporto trans-europei;
  • Sviluppo delle telecomunicazioni e del settore dell’energia;
  • Incentivo alla Ricerca, allo Sviluppo e all’Innovazione per il futuro;
  • Sviluppo e Tutela Ambientale;
  • Salute e Istruzione per tutti i cittadini dell’Unione Europea.

I membri dell’ente, il cui acronimo è BEI, sono tutti quelli che hanno sottoscritto l’accordo e quindi il capitale sociale, ovvero gli stati dell’Unione Europea ed è presente anche l’Italia con una quota molto alta, il 16%. La sua funzionalità e il lavoro svolto dall’organismo è garantito da un’autonomia e dall’indipendenza direttamente conferitagli dal diritto internazionale; la BEI è una personalità giuridica che si autodetermina per quanto concerne la finanza, l’amministrazione e il controllo, pur dovendo sottostare ai principi cardine contenuti nello Statuto allegato al Trattato CEE.

Lo scopo principe di questa Banca, è il sostegno finanziario degli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea, promuovendo investimenti e la possibilità di accesso a fondi e finanziamenti disponibili per tutti coloro che hanno la cittadinanza europea. Ha sede legale in Boulevard Konrad Adenauer nella città di Lussemburgo, la capitale dello stato omonimo, ma sono state aperte numerose filiali localizzate strategicamente nelle più grandi capitali europee e finanche al Cairo, in Egitto; questa stranezza non è tale poiché la BEI contribuisce all’attuazione delle politiche comunitarie che si pongono l’obiettivo di promuovere la cooperazione tra paesi anche diversi con i quali l’Unione Europea ha degli accordi. La BEI è infatti anche un membro fondatore della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), istituita per perseguire questi obiettivi.

Come avremo compreso, la BEI può disporre finanziamenti che possono rappresentare una vera opportunità per le nostre PMI (piccole e medie imprese). Se abbiamo in mente nel 2019 di realizzare un’impresa e porre in essere una nostra idea imprenditoriale, dobbiamo essere consapevoli delle risorse che servono anche solo per pensare di avviare un qualsiasi progetto, partendo dal capitale iniziale.

Il primo passo per l’avvio di un’impresa è proprio la ricerca di finanziamenti e soldi da parte di possibili investitori:  come ci dice la cultura della start up, il nuovo format connesso a qualsiasi attività di business, sempre più utilizzato, i primi investitori nella nostra idea, coloro che possono darci qualche soldo, sono i cosiddetti 3F, family, friends and fools! Ovviamente si tratterà di cifre generalmente basse e insufficienti per affrontare un’impresa e sostenere tutti gli ingenti costi iniziali, in una fase dove non ci sono grandi guadagni, ma molto spesso solo perdite, quindi dovremo cercare un prestito e finanziamenti attraverso i canali tradizionali, le banche e gli istituti finanziari ad esempio. Non sarà facile ottenerli, soprattutto nel caso fossimo un giovane senza particolari garanzie e senza beni di rilievo.

Come fare allora? Possiamo rivolgerci ai cosiddetti business angels o alle private equity per sostenere la nostra idea imprenditoriale ovvero farci aiutare nella ricerca di contatti e di investitori partecipando agli eventi e alle campagne di reclutamento messe in opera dagli incubatori certificati, ma solo se siamo orientati a creare una start up.

In ogni caso, dobbiamo sapere che ci sono anche altre opportunità, rappresentate dai bandi gestiti da Invitalia, l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo d’Impresa e l’Attrazione degli Investimenti, di cui abbiamo già parlato e dei quali invitiamo il lettore a leggere l’articolo inerente presente sul nostro sito. Oltre alle agevolazioni per le nuove imprese e per quelle già costituite promosso e pubblicizzate attraverso il sito di Invitalia, esistono dei finanziamenti non particolarmente conosciuti: i finanziamenti BEI 2019.

Nei prossimi capitoli parleremo nel dettaglio delle azioni messe in opera della Banca Europea per gli Investimenti, parlando della struttura stessa di quest’ente e focalizzando l’attenzione sulle misure e gli strumenti resi disponibili da parte di quest’ente, compresa la possibilità per le imprese di accedere a fondi particolari.

 

Settore Principale Investimento

Come abbiamo già anticipatamente descritto nel dettaglio, la Banca Europea per gli Investimenti, spesso chiamata solo BEI, è un istituto bancario dell’Unione Europea, al cui capitale partecipano gli stati membri. Come per altri istituti creati dall’Europa, anche la BEI presenta il numero tre caratteristico, ovvero la sua filosofia, la mission, è quella di raggiungere questi tre capisaldi, colonne portanti della sua azione:

  • Promuovere occupazione e crescita, obiettivo che ha in comune con la Banca Centrale Europea, facendo crescere la competitività e le potenzialità economiche dell’Europa;
  • Farsi carico della promozione delle politiche europee anche al di fuori dei confini comunitari, coadiuvando l’azione delle imprese appartenenti alla zona Euro;
  • Sostenere in tutti i modi le iniziative finalizzate alla tutela del clima, di contrasto ai pericolosissimi cambiamenti climatici.

La BEI semplicemente raccoglie i prestiti presenti sul mercato dei capitali creando dei fondi attraverso i quali eroga essa stessa dei finanziamenti a condizioni molto vantaggiose, attraverso dei bandi che favoriscano i soggetti che propongono idee e progetti in linea con i tre capisaldi descritti sopra. Il 90% circa dei prestiti erogati, sono investiti all’interno del territorio europeo ed è importante sottolineare che il denaro impiegato non proviene dal bilancio della UE.

Nonostante gli azioni della BEI siano i paesi membri, essi non hanno un’influenza diretta certa e non possono direttamente indirizzare le strategie e le opere messe in atto da questa: tutte le decisioni sono prese da una serie di organi interni che crea un organigramma e una Governance indipendente.

I componenti di quest’organizzazione sono:

  • Il Consiglio dei Governatori, composto dai ministri delle Finanze di tutti gli Stati, preposto a definire la politica generale e l’indirizzo del credito, la mission della Banca;
  • Il Consiglio d’amministrazione, all’interno del quale c’è un presidente eletto, composto da 28 membri nominati da ciascuno dei paesi facenti parte della UE e da un membro nominato dalla Commissione Europea. Quest’organo ha potere di veto e approva o no le operazioni di raccolta del denaro e la concessione dei finanziamenti e dei prestiti;
  • Il Comitato di Gestione, divisione direttiva che gestisce gli affari correnti ed ha il potere esecutivo dell’istituto nel suo complesso;
  • Il Comitato di Verifica, preposto al controllo della correttezza formale e fedele ai principi e alle direttive impartite dagli altri organi, per quanto concerne tutte le operazioni fatte dalla banca;
  • Il Dipartimento, organo responsabile delle decisioni operative e della gestione dell’intero ente.

Come abbiamo già detto, la BEI è nata nel 1958 ed ha sede in Lussemburgo; esiste un sito web istituzionale, dove possiamo trovare ulteriori informazioni e approfondire la questione, all’url www.eib.org. Dovremo pazientare un po’ se non siamo proprio poliglotti, utilizzando anche il Google traduttore e gli strumenti come le applicazioni studiate ad hoc, perché le pagine del sito sono solo in lingua inglese, francese o tedesco. Allo stato attuale, la BEI ha finanziato più di 12.200 progetti, investendo circa 1.200 miliardi di euro in 162 paesi diversi, quindi stiamo parlando di un vero e proprio craque del business, l’Eldorado per chi vuole intraprendere un’attività e riesce ad ottenere un loro finanziamento.

 

Finanziamenti

Così  come tre sono gli obiettivi, allo stesso modo, di riflesso, tre sono i tipi di servizi forniti dalla BEI per perseguire le colonne strategiche di fondo ed aiutare, in fondo, le imprese e presenti in tutta Europa a crescere e svilupparsi:

  • Finanziamenti BEI. Sostengono l’occupazione e la crescita. La somma impiegata per questi prestiti è il 90% degli impegni finanziari presi dall’istituto, rivelandosi, spesso e volentieri, un incentivo per attirare altri investitori, sospinti da questa fiducia;
  • Blending. Termine inglese si riferisce al servizio di miscellanea tra questi finanziamenti BEI e altri investimenti usufruibili dai clienti;
  • Servizio di Assistenza e Consulenza Tecnica. Qui parliamo di una vera e propria consulenza specializzata da parte di tecnici e grandi economisti finalizzati alle imprese per consentire loro di massimizzare il rendimento dei soldi impiegati e dei fondi erogati.

Le modalità di erogazione dei prestiti da parte di BEI possono essere due:

  • Diretto. Concessi direttamente dalla Banca Europea per gli Investimenti, possibile solo per importi molto rilevanti, dai 25 milioni di euro in poi;
  • Indiretto. La BEI dà la possibilità ai vari istituti di credito e finanziari convenzionati di concedere e gestire questi fondi, rendendoli disponibili ai potenziali richiedenti. In questo caso, parliamo di tetto massimo di 25 milioni di euro per i progetti finanziabili delle piccole e medie imprese e di un massimale di 50 milioni per le imprese a media capitalizzazione, le cosiddette MID-CAPS.

La BEI, per valutare la bontà di un progetto e concedere i prestiti, tiene conto della descrizione del business plan nel merito e considera le opportunità presenti sul mercato, realizzando una cosiddetta S.W.O.T. Analysis (Strenghts, Weaknesses, Opportunities and Threats – Punti di forza, di debolezza, opportunità e minacce). Se i finanziamenti sono corrisposti per progetti interni all’Unione Europea, questi devono presentare alcune priorità decisive per essere accolti:

  • Promuovere a ogni livello l’innovazione, lo sviluppo di competenze e skill in possesso d’imprese e dei cittadini europei;
  • Supporto d’iniziative di transizione per un’economia che rispetti l’ambiente;
  • Promozione della costruzione di infrastrutture per connettere i cittadini europei e agevolare i trasporti;
  • Sostegno alle PMI.

Se, viceversa, i finanziamenti sono corrisposti per progetti esterni al territorio UE, allora le priorità dei progetti più meritevoli sarà concessa in base a criteri di sostegno delle politiche di cooperazione e sviluppo dell’Unione Europea e della propria identità nel mondo.

Per raggiungere questi obiettivi così ambiziosi, è lapalissiano che ci sia bisogno di un’attività sinergica tra Banca Europea per gli Investimenti e i cittadini europei: come già detto, un qualsiasi cittadino che abbia un progetto e che possieda un’impresa attiva nel settore pubblico o nel privato, può beneficiare di questi finanziamenti se dimostra di avere un’idea in grado di contribuire in modo sostanziale alla realizzazione degli scopi strategici dell’Unione, sia uno solo o più di uno. La Banca stessa valuterà, attraverso gli organismi interni preposti a farlo, i progetti giunti sulle scrivanie dei suoi uffici e concederà o no i prestiti se questi corrisponderanno agli obiettivi stabiliti e manifesteranno un business plan solido e degno di fiducia.

Come avremo capito, il modo che più ci interessa, vista la dimensione solita delle attività presenti nel panorama competitivo italiano, è quello della contribuzione indiretta. Difatti la BEI concede solitamente la possibilità di accedere a un prestito per le piccole e medie imprese attraverso un fondo che controlla direttamente come principale azionista, insieme alla Commissione Europea e ad alcuni istituti finanziari: il Fondo Europeo per gli Investimenti, noto con l’acronimo FEI.

Questo fondo, attivo dal 1994 in tutti i paesi membri dell’Euro Zona presenti e futuri, Norvegia e Liechtenstein compresi, può erogare diverse tipologie di prodotti finanziari e servizi, ed anche in questo caso abbiamo tre possibilità:

  • Micro finanziamenti rivolti alle piccole e medie imprese, soprattutto se innovative o appena nate;
  • Garanzie per gli istituti finanziari a incentivo per l’erogazione di prestiti e finanziamenti alle piccole e medie imprese, di modo che questi eroghino denaro senza richiedere troppe garanzie reali e personali agli imprenditori;
  • Aiuti veri e propri rivolti ed erogati a favore dei Paesi membri presenti e futuri, finalizzato allo sviluppo del mercato finanziario interno, a sostegno del tessuto economico-sociale del sistema-paese.

Se siamo interessati a conoscere queste possibilità e siamo ovviamente un imprenditore o abbiamo un’idea e vogliamo creare una start up o un’impresa tradizionale, allora potremo informarci direttamente contattando le banche e le finanziarie intermediarie del Fondo (FEI) in Italia, al fine di verificare le nostre probabilità di accesso a questi prestiti e/o queste garanzie. Nel prossimo capitolo analizzeremo proprio quest’aspetto.

 

Fondi BEI

Sul sito ufficiale del Fondo Europeo per gli Investimenti, all’indirizzo www.eif.europa.eu, possiamo facilmente trovare l’elenco degli istituti di credito presenti in Italia che hanno la possibilità di accedere al fondo stesso e possono farci da intermediario per l’ottenimento di questi finanziamenti. Questa lista è molto lunga, ma per non disperdere ulteriormente i concetti, facciamo l’esempio di uno di questi istituti collegati, Unicredit.

 

Banca Unicredit

Unicredit, infatti, rende disponibili, grazie ai finanziamenti BEI, alcuni prestiti ipotecari o chirografari, ovvero quel tipo di credito non assistito da alcun tipo di garanzia reale (pegno e ipoteca) o personale (fideiussione, anticresi) secondo ciò che è scritto nel nostro codice civile. Questi prestiti possono essere di media o lunga durata per quanto concerne il piano di ammortamento e sono di solito destinati alla realizzazione di progetti d’investimento, come già descritto in precedenza, per il finanziamento del capitale circolante delle cosiddette MID-CAP e delle Piccole e Medie Imprese.

Tra gli strumenti erogati secondo questi criteri e obiettivi, per mezzo di Unicredit, abbiamo:

  • SME. Dedicato alle imprese operanti nel settore agricolo, industriale o quello del terziario, dei servizi, questo plafond copre i finanziamenti concessi proprio a queste attività, che non devono avere più di 250 dipendenti. La BEI può finanziare anche tutto il progetto senza escludere la possibilità di usufruire della garanzia del Fondo Centrale di Garanzia.
  • MID-CAP LOAN. Dedicato, come dice il nome stesso, alle grandi imprese, questo plafond è indirizzato a una platea di realtà operanti sul territorio nazionale, a prescindere dal settore economico, con un organico tra 250 e 2999 dipendenti.
  • AGRICOLTURE SMES & MID-CAP. A favore delle imprese MID-CAP e di quelle di piccole e medie dimensioni che possiedono la garanzia ISMEA ovvero appartengono a cooperative produttive unite da accordi, ad esempio i consorzi agricoli e le reti d’impresa con il requisito minimo di almeno un’attività operante nell’agricoltura o nell’agroalimentare. Si tratta di un finanziamento ordinario erogato a sostegno d’investimenti e sviluppo.
  • DGR 436 e DGR83/2013 REGIONE LAZIO. Parliamo, in questo caso, di una promozione territoriale, regionale, congrua ai crismi e alle direttive della BEI e del suo statuto. Il finanziamento concesso a supporto delle piccole e medie imprese operanti nella regione omonima è di tipo a medio o lungo periodo e rientrano all’interno della platea dei potenziali beneficiari anche i soggetti di diritto privato di medie dimensioni (rientranti nella classe MID-CAP) che abbiano iniziative da promuovere.

 

Banca BNL

Un altro soggetto che possiamo ritrovare nella lista degli istituti connessi alla BEI è sicuramente BNL che da poco, dall’inizio del 2019, ha siglato l’accordo con questa Banca entrando a far parte del Fondo a supporto delle piccole e medie imprese. La Banca del Gruppo BNP Paribas ha impegnato 1,2 miliardi di euro come dotazione per il prossimo biennio a favore dei potenziali soggetti beneficiari del Fondo Europeo per gli Investimenti. Nel dettaglio, questi soldi sono destinati a finanziare le piccole e medie imprese con meno di 250 dipendenti per quanto concerne 400 milioni, composti da 200 milioni come linea di credito concessa da BEI e 200 milioni posti in essere da BNL, e di 200 milioni appannaggio delle MID-CAP con un numero di dipendenti sotto i 3000 e sopra le 250 unità (anche in questo caso la composizione è fifty-fifty, 100 milioni da BEI e 100 milioni disponibili da BNL).

I finanziamenti figli di questa sinergia tra la Banca Europea per gli Investimenti e BNL, facente parte del Gruppo BNP Paribas, sono concessi alle imprese attive, a prescindere dal settore in cui operino, sia esso l’agricoltura, la pesca, i servizi, l’artigianato, il turismo, l’industria e finanche il commercio. E’ possibile utilizzare questi soldi, una volta concesso il prestito, per:

  • Acquistare, costruire, ristrutturare o ampliare un fabbricato dove esercitare la propria attività;
  • Acquistare le attrezzature, gli impianti i macchinari e gli automezzi necessari alla logistica dell’impresa;
  • Sostenere le spese e gli oneri accessori all’attività ordinaria dell’impresa;
  • Sostenere i costi relativi alle cosiddette immobilizzazioni immateriali legate al progetto stesso presentato per ottenere il finanziamento, ovvero le spese per ricerca e sviluppo e/o innovazione di prodotto o di processo;
  • Sostenere il finanziamento di capitale circolante necessario allo svolgimento dell’attività.

Gli unici progetti esclusi dalla possibilità di ottenere questi finanziamenti e prestiti sono quelli immobiliari o finanziari. Il 30% dei soldi erogati grazie alla Banca Europea per gli Investimenti, può essere destinato agli enti locali e finalizzato per la realizzazione di progetti sociali, ambientali, dedicati all’efficientamento energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili, inerenti la costruzione di infrastrutture strategicamente rilevanti per la comunità o quelli dedicati alla cultura e alla conoscenza in genere.

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