Finanziamenti per Giovani a Fondo Perduto, per Agricoltori, Start up e Prima Casa

Una specifica categoria di persone ha un’enorme difficoltà per quanto riguarda l’accesso al credito, sia esso di consumo o non finalizzato a specifici acquisti: sono i giovani ragazzi e ragazze che si rivolgono al mercato finanziario cercando prodotti in grado di soddisfare le proprie esigenze e che siano soprattutto disponibili.

Questo a causa della scarsa esperienza dovuta al fattore oggettivo anagrafico e molto spesso a una precarietà manifesta o latente del proprio contratto lavorativo che comporta un’affidabilità creditizia non certo positiva per un qualsiasi istituto finanziario.

Questi istituti, però, non potevano di certo abbandonare una simile platea di potenziali clienti ed hanno pensato di elaborare soluzioni ad hoc, personalizzate proprio per questa specifica classe d’età e situazione lavorativa; anche nel 2019 sono disponibili per i giovani, prestiti per l’avvio di nuove attività imprenditoriali, siano esse industriali, agricole o formalizzate nelle neo nate start up a chiara vocazione innovativa e tecnologica ovvero sociale e mutui disegnati appositamente per promuovere e permettere l’acquisto di una prima casa ad una giovane coppia.

In aggiunta, è possibile ricorrere a finanziamenti a fondo perduto o qualsiasi altra agevolazione o incentivo emanati a livello comunitario, nazionale, regionale o locale, se destinati prettamente o in via non esclusiva ai giovani ragazzi e ragazze al fine di realizzare i loro sogni, siano essi legati alla famiglia oppure alla carriera lavorativa.

Di primo acchito dovremo parlare dell’attività fondante di una finanziaria: i prestiti cosiddetti personali, ovvero quelle somme di denaro erogate a favore di un individuo da restituire dietro pagamento in un momento successivo. Anche per i giovani sono disponibili varie soluzioni finalizzate all’erogazione di una somma di denaro nelle mani del ragazzo o della ragazza di turno.

 

Prestiti per Giovani

Intesa San Paolo

Sul sito di Intesa San Paolo, per iniziare, è presente un’intera sezione dedicata al mondo dei giovani, tanto per determinare l’importanza di questo particolare target di pubblico voglioso di ottenere i finanziamenti, ma non in grado spesso e volentieri, di presentare le medesime garanzie di persone più esperte.  Entrando nella sezione, leggiamo che Intesa sarebbe la miglior banca per i giovani ed è presto chiaro il perché: sono previsti numerosi servizi, da un conto corrente rivolto ai bambini dagli 8 anni in su (da aprire con i propri genitori e solitamente utilizzato come salvadanaio) con la possibilità di imporre dei limiti da parte dei genitori, per acquisti, bonifici e prelievi di contante, fino a una polizza assicurativa per proteggere ciò che si ama (XME Protezione, Salute, Casa e Famiglia), passando per un concorso Reward nell’App di Home Banking Intesa.

In quest’applicazione sarà possibile accedere al proprio Home Banking (sarà necessario essere un correntista Intesa) e cliccare su Reward ogni giovedì dalle 18 alle 21.59: a video sarà visualizzata la vincita o meno di uno dei premi messi a disposizione dal concorso, una Gift Card Alpitour, 87 Smartwatch Samsung Galaxy Watch, 100 Penne Roller Meisterstuck, 25 pacchetti da 10 accessi Fast Track per accedere velocemente al gate negli aeroporti convenzionati  e 1.050 abbonamenti ad una rivista Mondadori.

Il conto corrente, invece, si chiama XME Conto Up! in promozione fino al 30 aprile un canone gratuito fino al compimento dei 18 anni d’età, un bonus accumulato ogni anno da accreditare sul conto sempre alla maggiore età e il servizio per mezzo del quale sarà possibile mantenere l’IBAN anche in seguito all’apertura di un conto corrente per maggiorenni; inoltre, ci sarà regalato un album Panini, marchio storico, del calcio con un box da 500 figurine.

Per quanto concerne i prestiti, prima di parlare di quelli personali erogati da Intesa, poniamo l’attenzione su un prodotto molto ricercato dai giovani: il prestito d’onore, ovvero quello erogato per finanziare i nostri studi. Il nome è tutto un programma, si chiama per Merito. Se vogliamo proseguire i nostri studi, ma non abbiamo le risorse disponibili, questo prodotto fa al caso nostro, sia nel caso di master, lauree, studi nazionali o esteri e post diploma presso scuole d’alta formazione o professionali. L’importo massimo richiedibile è molto importante, nell’ordine dei 50.000€ erogato fino a 10 versamenti durante tutto il percorso di studi; alla fine degli studi potremmo decidere di restituire il prestito in un’unica soluzione oppure richiedere un prestito personale. Le agevolazioni sono molteplici in questo caso:

  • Possibilità di richiedere solo il pagamento della quota interessi di una rata fino a 3 volte e di modificare una volta la durata intera del prestito adattandolo alle nostre mutate finanze;
  • Nessuna garanzia patrimoniale da parte nostra e dei genitori;
  • Facoltà di iniziare a rimborsare l’importo anche dopo 2 anni dopo la fine del percorso di studi;
  • Durata massima del piano di rimborso 30 anni;
  • Tasso fisso concordato in fase di stipula;
  • Istituti convenzionati con condizioni dedicate (possiamo trovare l’elenco sul sito di Intesa nella sezione opportuna).

A breve saranno integrati anche i finanziamenti erogabili per il programma Erasmus, finalizzato allo scambio degli studenti in tutta Europa e per lo studio negli Istituti Tecnici Superiori.

Il prestito personale disegnato e progettato per i giovani, però, è un altro: molto ben fatto, si chiama PerTe Prestito Giovani, realizzato per affrontare le esigenze personali di una platea così particolare, di ragazzi e ragazze anche con un contratto di lavoro a tempo determinato, un lavoro atipico (18 mesi almeno) o liberi professionisti. Le caratteristiche di questo prestito personale sono ivi elencate:

  • Importo massimo richiedibile 30.000€;
  • Durata massima per il rimborso 10 anni;
  • Velocità di risposta entro 24 ore dalla richiesta;
  • Opzione Posticipo Rate, per posticipare il pagamento di una scadenza, in funzione della durata totale;
  • Promozione personalizzata per condizioni da visionare direttamente in filiale;
  • Polizza Proteggi Prestito, a tutela del mancato pagamento di una rata nei casi previsti (facoltativa).

L’iter istruttorio è molto semplificato: si parte dalla richiesta on line o con un gestore e si passa alla redazione di un piano di rimborso su misura senza bisogno di giustificativi di spese e senza la necessità di approntare un canovaccio pieno di documenti  con l’applicazione di un tasso molto vantaggioso.

Le principali condizioni economiche sono molto interessanti:

  • Spese d’istruttoria corrispondenti al 2% del totale dell’importo finanziato;
  • Zero euro per spese d’incasso rata;
  • Zero euro i per costi derivanti dalle comunicazioni previste per legge;
  • Zero euro per l’imposta di bollo;
  • Zero euro per l’imposta da allegare a ogni comunicazione.

E’ possibile accendere questo prestito, anche se il nostro conto corrente non è aperto in una filiale Intesa San Paolo. Un esempio chiarirà i vantaggi legati a questo prestito personale: in caso di somma finanziata di 10.000€ e durata di 84 mesi per la restituzione, pagheremo rate da 143,23€ (la prima sarà di 184,65€ comprensiva degli interessi di preammortamento 41,42€) ai tassi TAN 5,40% e TAEG 6,20%. Considerato il 2% di spese d’istruttoria (200€ su 10.000€) otterremo 9.800€ liquide e dovremo restituire dopo 7 anni 12.072,74€.

 

BPER Banca

Un’altra opportunità per i ragazzi è il Prestito Agevolato per i Giovani di BPER Banca, disegnato per chi ha tra i 18 e i 35 anni al fine di soddisfare le esigenze connesse a questa particolare fase della vita di ogni essere umano, un nuovo motorino, uno smartphone di ultima generazione o un televisore che sogniamo da un po’.  Le caratteristiche di quest’altra misura sono:

  • Importo minimo finanziabile 500€;
  • Importo massimo 15.000€;
  • Durata del piano di rimborso fino a 120 mesi;
  • Tasso fisso TAEG 8,192%.

Anche in quest’altro caso un esempio visto in chiave promozionale renderà chiara la teoria; pensiamo di ricorrere a questo strumento di BPER per comprarci un motorino nuovo dal prezzo di 2.000€. Pagheremo 12 rate da 172,12€ (TAN 5,99%, Taeg 8,192%) per rimborsare il prestito personale. Le condizioni economiche saranno le seguenti:

  • Interessi 65,44€;
  • Spese Istruttoria 0€;
  • Spese Incasso Rata 1,50€;
  • Invio Comunicazioni Periodiche 0,90€;

Per un costo totale del credito di 84,34€, quindi un importo versato dal giovane cliente di 2.084,34€. Questi parametri sono in promozione fino alla fine dell’anno 2019.

Anche UBI Banca ha una sezione tutta dedicata ai giovani, presente sul portale web. All’interno troviamo il conto QUBI’ ideato e strutturato per gli under 30 con canone a costo zero, internet banking e carta di debito per prelevare negli ATM e pagare nei negozi convenzionati.

 

UBI Banca

Per quanto concerne i prestiti personali, UBI Banca ci offre varie opportunità, a partire dal prestito per le piccole spese, arrivando ai finanziamenti per le start up, passando dai prestiti universitari. In aggiunta, c’è Creditopplà Fisso Grandi Progetti, il prestito generale per il giovane che vuole investire sul suo futuro professionale con un master o una specializzazione ovvero investire in un’attività propria. Le caratteristiche di quest’altro strumento sono:

  • Importo richiedibile tra 5.000€ e 30.000€;
  • Durata da 12 a 84 mesi;
  • TAN fisso 6,99%;
  • Spese:
    • Istruttoria 1,60% importo (minimo 30€);
    • Imposta sostitutiva 0,25% sull’importo erogato (imposto non dovuta per finanziamenti fino a 18 mesi, per i quali è addebitata l’imposta di bollo di 16€ se non abbinato ad un conto corrente UBI Banca);
    • Spese incasso rata 1€;
    • Spese per invio comunicazioni periodiche 1,11€ cadauna se cartacea, 0€ se inviata per via telematica.
  • Indennizzo Estinzione Anticipata parziale o totale del debito:
    • Zero euro se l’intero debito residuo corrisponde a quanto anticipato e l’importo è pari o inferiore a 10.000€;
    • 0,5% dell’importo se la durata residua del contratto è inferiore a 12 mesi;
    • 1% del totale finanziato se la durata residua del contratto è superiore a 1 anno.
  • Opzione Salto Rata. Gli importi saranno differiti alla fine del piano di rimborso, con pagamento degli interessi ricalcolati.
  • Soluzione Assicurativa Facoltativa BluPrestito a tutela di eventi che possano pregiudicare temporaneamente o definitivamente l’estinzione del debito.

Anche per questo particolare prestito erogato da UBI Banca, daremo un esempio di finanziamento in via promozionale di 20.000€ da rimborsare in 7 anni, 84 mesi:

Senza Polizza BluPrestitoCon Polizza BluPrestito
TAN (Tasso Annuo Nominale) fisso6,99%6,99%
TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)7,95%11,25%
Importo erogato20.000€21.972,94€
Importo totale del credito19.630,00€19.593,50€
Importo rata302,68€332,44€
Importo totale dovuto dal consumatore25.432,89€27.932,73€
Costo totale del credito:

·         Interessi

·         Spese istruttoria

·         Imposta sostitutiva

·         Spese incasso rata

·         Spese invio comunicazioni periodiche

Premio polizza BluCredit One Prestiti

5.802,89€

5.341,12€

320,00 €

50,00 €

84,00 €

costo unitario 1,11€

costo totale 7,77€

non presente

8.339,23€

5.868,02€

351,57€

54,93 €

84,00 €

costo unitario 1,11€

costo totale 7,77€

1.972,94€

 

Tasso Zero per Imprese e Start Up

Parliamo ora dei finanziamenti agevolati e delle varie contribuzioni appannaggio delle nuove imprese e delle start up, focalizzandoci su quelle formate da persone giovani. L’incentivo di cui parliamo inizialmente è Nuove Imprese a Tasso Zero; come si evince dalla definizione stessa, si tratta di un prestito a tasso molto agevolato pari a zero e rivolto ai giovani e alle donne che vogliano intraprendere una carriera imprenditoriale e aprire un’attività.

L’incentivo, infatti, si rivolge alle imprese costituende o già costituite da non più di 12 mesi i cui soci fondatori sono giovani tra i 18 e i 35 anni oppure donne, indipendentemente dall’età. La misura si prefigura come un aiuto finalizzato ad aiutare le persone che hanno maggiore difficoltà nell’accedere al credito e nell’iniziare un’impresa ex novo.

Grazie al prestito a tasso zero, le nuove imprese, siano esse piccole o micro, possono finanziare la propria iniziativa imprenditoriale usufruendo di un prestito agevolato a zero per il 75% delle spese ammissibili con il restante 25 % totalmente a carico del soggetto richiedente tramite risorse proprie o, ad esempio, finanziamenti o fideiussioni bancarie.

Qualsiasi persona giovane o donna può avanzare la richiesta di accesso a quest’agevolazione presentando un proprio progetto d’impresa, ma è vincolata ad aprire un’impresa entro 45 giorni dal momento dell’accettazione. Non tutti i progetti sono ammissibili, ma la legge al riguardo parla chiaro, devono essere finalizzati a:

  • Produzione di beni e servizi nel settore artigianato, industria e trasformazione dei prodotti agricoli (è esclusa la produzione agricola);
  • Fornitura di servizi a persone e imprese;
  • Commercio;
  • Turismo.

Una particolare attenzione ,vista la natura, sarà rivolta ai progetti con forte propensione all’innovazione sociale ovvero alla filiera turistico-culturale, dato anche la storia del nostro territorio italiano e la cultura legata al passato.

La domanda cui allegare il nostro progetto sarà inviata telematicamente sul sito di Invitalia nella sezione apposita; previa registrazione al portale dell’Agenzia Nazionale che ha competenza esclusiva di gestione dei bandi finalizzati all’attrazione degli investimenti e allo sviluppo delle imprese e del territorio, potremo compilare il form apposito con allegati Business Plan redatto professionalmente e tutti gli altri documenti necessari. Il consiglio, prima di approcciare l’iscrizione al sito www.invitalia.it, è quello di approntare un business plan di tutto rispetto, facendolo magari redigere da un professionista, proprio per la sua funzione dirimente tra il successo o meno del nostro progetto.

Oltre a tutto questo, al fine di completare l’invio e la protocollazione della nostra istanza, sarà necessario il possesso di una firma digitale e di una PEC (un indirizzo di Posta Elettronica Certificata), di solito strumenti già posseduti da chi ha creato una start up (perché necessari all’iscrizione negli albi della Camera di Commercio).

Le richieste saranno valutate dal team di Invitalia in base all’ordine cronologico che ne confermerà o meno il merito rispetto ai criteri definiti dal bando stesso; in seguito ci saranno dei colloqui tra il richiedente e gli addetti esperti di Invitalia stessa al fine di ottenere il finanziamento a tasso zero.  L’agenzia offre anche un supporto e l’assistenza necessaria alla corretta compilazione della domanda, in maniera da aiutare le giovani promesse nella loro avventura, sopperendo le lacune di un percorso iniziatico. E’ attivo un numero verde, 848 886 886 i cui operatori ci forniranno tutto l’aiuto necessario e saranno in grado di risolvere i nostri problemi e dissipare eventuali dubbi.

Le imprese ammesse al finanziamento a tasso zero, dovranno completare il progetto presentato in fase di domanda e gli investimenti entro 24 mesi dalla stipula; una volta completato il piano, avrà inizio il rimborso concordato con un piano di ammortamento a rate semestrali posticipate, fino a 8 anni di durata massima.

 

Finanziamento a Fondo Perduto Resto al Sud

Una misura sempre presente sul sito di Invitalia e rivolta ai giovani e alle donne che vogliano aprire delle nuove imprese prende il nome dal territorio che si tenta di riqualificare con questo incentivo: Resto al Sud. Lo strumento si rivolge ai ragazzi e alle ragazze tra i 18 e i 35 anni che risiedono(o che trasferiscano la propria residenza) o che hanno la sede legale  della loro azienda, in una delle Regioni indicate dal bando e appartenenti al Meridione:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Grazie alla nuova Legge Finanziaria appena emanata dal Governo giallo-verde nel 2019, è possibile accedere al prestito, anche se abbiamo oltre i 35 anni; la platea dei possibili richiedenti è stata allargati agli under 46 (coloro che hanno meno di 46 anni) e ai liberi professionisti ,i quali possono attivare le proprie istanze, una volta emanate le disposizioni attuative del decreto.

Vista la natura della misura finalizzata a incentivare l’occupazione in regioni nelle quali il tasso di disoccupazione è molto alto, ci sono alcuni vincoli invalicabili per il richiedente:

  • Non avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, prima e durante l’erogazione del finanziamento;
  • Non essere titolari di altra attività d’impresa;
  • Costituire la società entro 60 giorni dal recepimento di ammissione al contributo agevolato.

Oltre alle società costituende, anche quelle già costituite come società di qualsiasi ragione sociale, le cooperative e le ditte individuali possono avanzare questo diritto d’accesso.

L’obiettivo decantato della misura sul sito stesso di Invitalia è quello di rendere fertile il terreno socio-economico per favorire la nascita e la crescita di realtà imprenditoriali in regioni del Sud, colmando il gap con quelle più industrializzate del nord. I settori soggetti all’incentivo saranno:

  • Produzione di beni artigianali, industriali e trasformazione di prodotti agricoli, acquacoltura e pesca;
  • Fornitura di servizi a persone e imprese;
  • Turismo.

Come si può ben notare, sono esclusi dall’incentivo i progetti dediti all’agricoltura e quelli meramente commerciali, mentre sono stati inclusi quelli a sfondo professionale (i liberi professionisti), non idonei fino al dicembre appena passato.

I progetti di spesa che possono essere ammessi all’incentivo, di cui parleremo nel dettaglio nelle prossime frasi, comprenderanno acquisti di macchinari, attrezzature, impianti, software ovvero importi spesi per ristrutturare immobili e comunque tutte quelle utili all’avvio di una nuova attività.

Il finanziamento Resto al Sud è veramente molto interessante perché permetterà alle imprese ammesse all’agevolazione di ottenere un contributo a fondo perduto sul 35% dell’investimento totale e un 65% coperto da finanziamento bancario a tasso zero, grazie al Fondo di Garanzia per le PMI (100% spesa sostenuta). Possiamo avanzare la nostra domanda, iscrivendoci al portale di Invitalia e inviando successivamente tutta la documentazione necessaria comprensiva dei nostri dati anagrafici e di contatto; anche in questo caso dovremmo avere una firma digitale con la quale sottoscrivere i moduli on line ed una PEC alla quale ricevere la risposta.  Questa avviene, in media, entro 2 mesi dalla presentazione dell’istanza.

 

Finanziamento Smart&Start Italia

Smart & Start Italia è un’iniziativa presente sul portale di Invitalia, l’Agenzia Nazionale con competenza esclusiva in materia, per favorire la nascita e lo sviluppo, l’accelerazione e lo scale-up di nuove start up a chiara vocazione innovativa in tutta Italia, rivolta non solo ai giovani. I progetti di spesa possono sostanziarsi in importi molto importanti, fino a 1,5 milioni di euro cadauna, con copertura delle spese di gestione e dei costi d’investimento.

I potenziali destinatari possono essere delle start up:

  • Con importante contenuto tecnologico;
  • Attive nel campo dell’economia digitale;
  • Che danno valore ai risultati di ricerche, ad esempio i cosiddetti spin-off da ricerca.

L’incentivo si concretizza nel rilascio di un mutuo a tasso zero in ragione del 70% dell’investimento complessivo, che può salire all’80% in caso di start up costituite totalmente da under 35, da sole donne, oppure al cui interno c’è un dottore di ricerca italiano che operava all’estero e vuole rientrare nel paese natio.  Le start up con sede legale in una delle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna)  possono contare anche su un contributo a fondo perduto pari al 20% dell’investimento totale.

Invitalia mette a disposizione delle nuove start up non solo la possibilità di accesso al finanziamento, ma anche un servizio di tutoring  e di assistenza tecnico-gestionale per i settori del marketing, organizzativi e di pianificazione finanziaria sopperendo alle lacune in termini di know-how solitamente presenti in queste nuove realtà imprenditoriali.  Per inviare la nostra richiesta, dovremo procedere come negli altri casi, iscrivendoci al portale web e sottoscrivendo l’istanza compilando l’apposito form con firma digitale e PEC necessari.

SelfiEmployment è un progetto d’auto impiego collegato al Programma Garanzia Giovani con la supervisione del Ministero del Lavoro. E’ un altro bando sempre gestito da Invitalia e finalizzato alla promozione della piena occupazione lavorativa, soprattutto rivolto alle classi d’età più fragili, quelle giovanili, in cui il tasso di disoccupazione sfiora indici altissimi. Sono dei finanziamenti rivolti quindi a soggetti che rispondono a determinate caratteristiche:

  • Età compresa tra 18 e 29 anni;
  • Iscritti al Programma Garanzia Giovani (pur non partecipando al percorso d’apprendimento relativo all’imprenditorialità);
  • Sono N.E.E.T. (Not in Education, Employment, Training), ovvero non impegnati lavorativamente o in percorsi di studio e formazione.

Le iniziative beneficiarie devono essere legate all’autoimpiego e all’imprenditorialità di molti settori, dal commercio(anche in forma di franchising) alla fornitura di servizi, dalla produzione dei beni e servizi per imprese e persone al turismo e i servizi culturali e ricreativi, dal risparmio energetico e l’implementazione delle energie rinnovabili al commercio al dettaglio e all’ingrosso, dalla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli alla manifattura e l’artigianato etc. Esclusi, ancora una volta, settori particolari come l’agricoltura come produzione, l’acquacoltura  e la pesca

L’importo agevolabile per i progetti d’impresa ammessi alla misura varierà tra un minimo di 5.000€ e un massimo di 50.000€ così suddivisi:

  • Microcredito. Finanziamento di progetti tra 5.000€ e 25.000€;
  • Microcredito esteso. Progetti finanziati tra 25.001€ e 35.000€;
  • Piccoli prestiti. Finanziamento di progetti con spesa tra 35.001€ e 50.000€.

L’agevolazione consisterà nell’erogazione della somma da rimborsare con un piano di ammortamento a tasso zero tramite rate mensili in 7 anni, 84 mesi e prima rata da pagare dopo 6 mesi dalla concessione del prestito. Il richiedente ammesso allo strumento, dovrà necessariamente realizzare il programma d’investimenti entro 18 mesi ; per inviare la domanda, bisognerà accedere ad Invitalia, registrarsi e compilare il form on line allegando tutta la documentazione necessaria. Alle richieste sarà assegnato un punteggio e saranno soggette a graduatoria per valutare la possibilità di accedere o no all’incentivo; ad esempio, la partecipazione ai percorsi di formazione e accompagnamento all’avvio d’impresa del Programma Garanzia Giovani, fa guadagnare ben 9 punti.

 

Agricoltori

Come abbiamo potuto leggere, molto spesso gli agricoltori che hanno il loro business model nell’Agricoltura e la produzione ortofrutticola non possono accedere alle agevolazioni prima descritte. Esistono delle possibilità anche per loro in ogni caso, ma dobbiamo cambiare il nostro punto di vista e passare da Invitalia a ISMEA e ai contributi gestiti da questa e finalizzati al potenziamento delle ditte agricole già presenti sul territorio oltre l’incentivazione del ricambio tra imprese(il cosiddetto turn over).

I progetti beneficiari delle soluzioni previste da ISMEA, si focalizzano sulla produzione agricola, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché la diversificazione del reddito agricolo.

Non a tutti sarà consentito l’accesso a queste particolari soluzioni, le quali saranno rivolte ai giovani maggiorenni sotto i 40 anni d’età che compongano ditte individuali e imprese (sia micro, sia piccole, sia medie). I requisiti da ISMEA per l’accesso ai finanziamenti agevolati sono:

  • Caso di subentro. Le nuove imprese agricole devono avere al massimo 6 mesi di vita ed essere localizzate operativamente con sede sul territorio nazionale, mentre l’azienda che cede deve necessariamente essere stata attiva per almeno 2 anni, oltre ad avere il bilancio ed i conti in regola (sia a livello economico, sia finanziario);
  • Caso di ampliamento. Le aziende agricole dovranno avere alle spalle almeno due anni di attività oltre ad essere solide economicamente e finanziariamente.

I progetti agricoli finanziabili nel 2019, potranno prevedere investimenti di spesa fino a 1 milione e mezzo di euro, restituibili secondo piani di ammortamento di durata variabile tra 5 e 15 anni: a quelli ammessi, sarà applicato un mutuo a tasso zero fino al 75% della totalità delle spese, con la facoltà appannaggio delle imprese agricole dislocate al sud, di scegliere tra questa soluzione appena descritta e un ‘altra comprendente un contributo a fondo perduto fino al 35% degli investimenti ammissibili affiancato da un mutuo agevolato a tasso zero che può arrivare a coprire fino al 60%.

Per quanto concerne la diversificazione del reddito agricolo e le attività legate al business dell’agriturismo, ci saranno agevolazioni accessibili nel cosiddetto regime de minimis, fino a 200.000€.

Il consiglio che diamo al lettore appassionato di agricoltura o con la voglia di avviare un’impresa agricola, sia esso più o meno giovane, è quello di fare delle ricerche sul web per accaparrarsi vari bandi e agevolazioni emesse dagli enti preposti, attivare anche il servizio Google Alert, inserendo parole chiave ad hoc e visitare spesso il sito ufficiale ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)  digitando l’url www.ismea.it.

 

Mutui Acquisto Prima Casa Giovani Coppie

Un ultimo approfondimento merita il cosiddetto comparto casa, il mattone sul quale spesso la famiglia tipica italiana ha investito risorse e nel quale sono confluiti i risparmi di numerose persone che vedevano nella compravendita di case non solo un focolare domestico, una domus per la propria famiglia, ma anche un investimento certo e sicuro.

Ora, nonostante la bolla immobiliare scoppiata negli USA negli anni passati e la conseguente crisi a livello mondiale, nonché altre dinamiche che hanno fatto cadere in picchiata il valore degli immobili, assistiamo ad una lenta ripresa congiunturale.

La casa, ad ogni modo, rappresenta la visione romantica del tetto sotto al quale costruire la sicurezza della propria famiglia e merita incentivi strutturati ad hoc da parte dello stato, finalizzati ad aiutare le giovani coppie all’acquisto della loro prima casa. A livello statale, infatti, esiste il Fondo di Garanzia Mutuo Prima casa che, sostituendo il vecchio Fondo Casa, dà un sostegno tangibile alle giovani coppie e alle famiglie con un solo genitore. In primis con la garanzia reale a favore dell’istituto finanziario erogante il mutuo, concessa per importi in misura massima al 50% della quota capitale del finanziamento ipotecario (esclusi quindi gli interessi, ma solo la somma finanziata); per poter presentare alla finanziaria questa garanzia, il mutuatario non dovrà essere proprietario al momento della richiesta di altri immobili a uso abitativo, la casa oggetto di mutuo dovrà essere locata sul territorio nazionale italiano, non dovrà appartenere alle categorie catastali d’élitè A1, A8 e A9 e non dovrà presentare fregi e caratteristiche di lusso elencate nel decreto ministeriale 1072/1969.

Entrando nel dettaglio, l’agevolazione di riferimento per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie, potrà essere richiesto per la compravendita, la ristrutturazione o ai fini di efficientamento energetico su un immobile adibito ad abitazione principale.

Conditio sine qua non è possibile l’accesso al Fondo è l’età anagrafica: almeno un membro della coppia non deve aver superato i 35 anni d’età.  La richiesta andrà presentata, coadiuvata di tutta la documentazione necessaria, presso uno degli istituti di credito aderenti  che si occuperà in prima persona di redigere la domanda e inviarla direttamente al Gestore del Fondo, allegando tutti gli incartamenti descritti e ritenuti indispensabili.  Questo Gestore protocollerà la richiesta attribuendole un numero identificativo e provvederà a comunicare alla Banca l’effettivo accoglimento o meno della richiesta entro 15 giorni. In caso di risoluzione positiva, sarà compito dell’istituto finanziario al quale abbiamo chiesto il mutuo, erogare la somma concordata entro 30 giorni; in concomitanza, scatterà la garanzia Statale già descritta nello strumento preso in considerazione.

I mutui erogati seguendo quest’incentivo, sono mutui ipotecari (l’immobile acquistato sarà soggetto a ipoteca) e non potranno essere superiori a 250.000€, mentre saranno derogate ai singoli istituti le definizioni personalizzate e promozionali di opportune condizioni economiche, vincolate solo ad alcuni parametri. Il tasso fisso, se applicato, sarà parametrato all’indice IRS mentre quello variabile all’Euribor; entrambi potranno vedere aggiunto un eventuale Spread massimo fino al 1,5% per i finanziamenti dai 20 anni in su, ovvero uno spread fino al 1,20% per i mutui con un tasso inferiore rispetto a quello pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’Economia.

 

Intesa Sanpaolo

Dopo aver parlato della teoria ed esserci soffermati sulle opportunità offerte dagli incentivi di mercato, passiamo alla pratica e parliamo di alcuni strumenti appannaggio dei giovani che vogliono acquistare la loro prima casa. Il Mutuo Giovani di Intesa San Paolo è uno strumento dedicato agli under 35 desiderosi di acquisire la titolarità di un immobile da destinare ad uso abitativo quale prima casa. Il piano Base Light, consente al ragazzo o alla ragazza, di beneficiare di un periodo di preammortamento anche di 10 anni durante il quale sarà possibile corrispondere solo le quote interessi , quindi rate di importo molto piccolo.

Il mutuo potrà avere durata totale anche fino a 40 anni ed arrivare a coprire il 100% del costo dell’immobile stesso e di tutte le sue pertinenze. Il tasso da applicare nel piano di ammortamento sarà deciso tra le parti in fase di stipulazione del mutuo, tra quelli disponibili, siano essi fissi, variabili o misti. L’opzione di sospensione della rata sarà da noi applicabile al massimo per 3 volte durante tutto l’arco temporale di estinzione del debito contratto.

Un esempio chiarificherà tutte queste parole: un Mutuo Giovani con Piano Base Light per acquistare un immobile da destinare quale prima casa e garantito con ipoteca d’importo 100.000€, durata 25 anni, ci vedrà rimborsare tutto in 300 rate da 433,66€ al TAN fisso 2,20% e TAEG 2,391%. Il costo totale da aggiungere alla fine al capitale da estinguere (cui si riferisce il TAEG) sarà di 32.359,32€.

 

Ubi Banca

Il Mutuo per Giovani Coppie, proposto da Ubi Banca, è un’altra tipologia di mutuo che vogliamo considerare a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, al fine di determinare un’idea delle possibilità proposte dal mercato. In questo specifico caso, Ubi Banca non solo permette ai giovani di accendere un mutuo, ma consente questo anche a chi non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Vediamo come, parlando innanzitutto dei requisiti:

  • Età anagrafica minore di 40;
  • Lavorare da almeno 18 mesi o comunque aver lavorato 18 mesi negli ultimi 2 anni;
  • Essere occupati (anche senza contratto a tempo indeterminato come già accennato).

I mutui proposti da Ubi Banca per le giovani coppie nel 2019, possono essere a tasso fisso, a tasso variabile o a tasso misto. Molto carina la soluzione a tasso variabile denominata Sempre Light che prevede l’applicazione all’indice variabile di uno spread decrescente, quindi riduce il rischio di forti e pericolose oscillazioni.  Un esempio, anche per quanto riguarda questo istituto, ci consentirà di schiarirci le idee: pensiamo a un mutuo contratto di 100.000€ a tasso fisso da restituire in 30 anni, quindi dietro il pagamento di 360 rate mensili.

Il parametro di riferimento usuale per i mutui a tasso fisso è l’indice IRS in funzione della durata, nel nostro caso quindi IRS a 30 anni; attualmente questo equivale a  1,500% e sommandolo allo spread convenuto nel contratto del 2,3%, otterremo un TAN del 3,8% ed un TAEG al 4,28% (considerando tutti gli altri costi, certi e scritti nel fascicolo informativo). Il mutuo, in questo caso, ci costerà complessivamente 74.695,60€ in trent’anni.

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