Finanziamenti Ristorazione: Come Aprire un Ristorante con un Prestito per le Imprese e Nuove Attività

Aprire un Ristorante

L’Italia è da sempre un paese che basa la sua cultura sulla storia, sull’ospitalità e sulla propria cucina; la pluralità di ricette e varianti presenti sul territorio locale con differenze abissali anche tra posti limitrofi, ne preserva e valorizza i piatti tipici. Ognuno tende a sperimentare le ricette classiche disponibili anche on line grazie alle moderne tecnologie, gratificandosi nel compiacimento degli altri: quanti di noi hanno desiderato la compagnia di amici e parenti, cucinando per loro per poi godersi i complimenti?

 

Ho. Re. Ca.

La convivialità e la fantasia applicata in cucina sono caratteristiche fondamentali per chi vuole aprire un’attività recettiva nel segmento HO.RE.CA. (Hotellerie, Restaurant, Catering): nel nostro caso specifico parliamo di ristorazione, descrivendo le possibilità nel 2019 a favore di chi vuole intraprendere l’attività ed aprire un nuovo ristorante.  Un giovane pieno di entusiasmo e magari appassionato di culinaria, con un’esperienza sufficiente di lavoro e un team pieno di competenze, può vedere realizzato il proprio sogno, ma anche le persone più mature possono pensare di investire in questo tipo di attività, sempre redditizia in caso di successo.

 

Investimento Iniziale

Tornando a questioni più tangibili e pratiche, siano essi giovani intraprendenti o persone con comprovata esperienza, questi devono assolutamente procurarsi un capitale iniziale sufficiente a compensare l’avviamento di una nuova attività ristorativa; al fine di realizzare il nostro progetto di business, dovremmo assolutamente avere a disposizione un certo ammontare di denaro per ammortizzare l’investimento iniziale. Non si può pensare subito di ottenere ricavi sufficienti per la gestione ordinaria e straordinaria in grado di sostenere totalmente sia i costi iniziali, sia quelli correnti.

 

Agevolazioni

A tal fine si rende necessaria una ricerca preventiva delle agevolazioni, dei potenziali incentivi e soprattutto dei finanziamenti utilizzabili per aprire il ristorante dei nostri sogni; in seguito ci preoccuperemo del possesso o meno dei requisiti fondamentali per accedere all’erogazione di questi prestiti, in generale parleremo del modo di ottenerli nei prossimi capitoli.

 

Finanziamenti  per Aprire un Ristorante

Nuove Imprese a Tasso Zero

Aprire un nuovo ristorante o un’attività collaterale della ristorazione è un desiderio e un’aspirazione che accomuna moltissime persone, frutto anche di una moda, un trend in crescita per quanto concerne la buona cucina in modo trasversale (si parla di classico, fusion, vegano, etc.). Ci sono sempre più programmi nel media televisivo che attestano questa crescente voglia di cucinare e vivere la cucina e gli attimi del pranzo e della cena (senza scomodare gli esterofili con, ad esempio, il brunch); numerosi anche i video sui vari social network con canali e influencer strutturati interamente sulla tematica del cibo e la sua cottura.

Purtroppo, dal digitale o dalla comunicazione, il passaggio a una vera e propria struttura fisica non è agevole: esistono diversi ostacoli, difficoltà soprattutto iniziali che dovremo affrontare per l’apertura di un ristorante, a partire dai diversi permessi burocratici, passando per l’affitto o l’acquisto di un locale, l’arredamento interno, la costituzione della società, l’attrezzatura, i contratti di fornitura e approvvigionamento, etc.

Per questo, se non siamo in possesso d’ingenti mezzi propri investibili ovvero abbiamo la voglia di impegnare, rischiando, tutti i nostri risparmi, dobbiamo per forza rivolgerci alle persone; siano soci finanziatori, eventuali parenti oppure, molto più importanti, le società finanziarie in grado di finanziarci con un prestito.

Innanzitutto, se avremo la smania di aprire un’attività del genere, potremmo verificare la sussistenza di eventuali bandi e agevolazioni emanate sia a livello locale, regionale, statale o direttamente da parte della Comunità Europea.

Il web ci permette di cercare, attraverso vari portali, soluzioni e bandi diretti al nostro settore, che ricordiamo, è legato molto spesso a quello turistico – sociale orientato alla valorizzazione del territorio e della cultura locale. In fondo, anche le ricette fanno parte della nostra storia e sono beni da tutelare, come tutto il made in Italy.  Dovremo quindi inserire nel motore di ricerca preferito o nel sito web della nostra regione (molte regioni hanno nei loro siti una sezione interamente dedicata ai bandi) le parole chiave finanziamento agevolato o a fondo perduto e verificare l’esistenza o meno di queste misure, attendendo magari ,l’emissione di nuovi bandi che le prevedano.

In questi tempi moderni, legati alla digitalizzazione e alle nuove tecnologie dell’IoT (Internet of Things), della Blockchain e di tutti questi termini forse ostici a qualcuno, ci sono moltissime soluzioni e bandi rivolti alle start up a forte vocazione innovativa, ma esistono anche altre misure disegnate e pensate per favorire le attività consuete dei settori economici, ristorazione compresa.

In quest’ottica, la misura “Nuove Imprese a Tasso Zero” è un’iniziativa rivolta alle micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani under 35 (maggiorenni) e da donne.  Entrando nel dettaglio, all’aspirante ristoratore possono essere concessi, grazie a Nuove Imprese, dei finanziamenti a tasso zero fino al 75% delle spese ammissibili fino a un massimo di 1,5 milioni di euro, mentre il restante 25% è appannaggio dell’impresa con risorse proprie o mediante un altro finanziamento bancario.

Questa misura è la versione rinnovata dell’Autoimprenditorialità, bandita con decreto legislativo 185/2000 Titolo I, con uno sportello aperto dal 13 gennaio 2016 presso Invitalia fino a esaurimento delle risorse messe a disposizione, ovvero 150 milioni di euro.  Fino a oggi, i business plan presentati  sono stati 2.678 con 1 miliardo di euro d’investimenti previsti e 752 milioni circa richiesti come agevolati; i progetti finanziati sono stati 462 per 100,77 milioni di agevolazioni concesse sui 149,68 milioni d’investimenti attivati.  Grazie a questa valorizzazione sono stati creati 2.255 nuovi posti di lavoro; un risultato certamente rilevante.

Se vogliamo aprire un ristorante, quindi, possiamo pensare di ottenere un finanziamento agevolato grazie a Nuove Imprese a Tasso Zero perché sono indicate come finanziabili attività di diversi tipi, dal manifatturiero alla fornitura di servizi, finendo con il commercio di beni e servizi fino a giungere al turismo e annoverando anche attività particolari nelle filiere turistico-culturale e innovazione sociale da parte d’imprese giovanili.

 

Requisiti

Per ottenere l’agevolazione descritta sarà necessario essere idonei ai requisiti descritti sul sito di Invitalia; innanzitutto le imprese dovranno essere costituite da non più di 12 mesi e, nel caso di persone fisiche o imprese costituende, sarà obbligatoria la costituzione stessa entro 45 giorni dall’eventuale ammissione del nostro progetto di spesa all’agevolazione, pena l’esclusione dalla stessa.

E’ importante ribadire che questa misura è orientata solo ai giovani tra i 18 e i 35 anni e alle donne di tutte le età residenti su tutto il territorio italiano.  Al fine di inviare la nostra domanda, dovremo accedere al sito di Invitalia, all’url www.invitalia.it e accedere all’Area Riservata dopo aver proceduto alla registrazione indicando un indirizzo e-mail valido per conferma.  Per concludere la procedura, sono necessari anche il possesso della firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del legale rappresentante della società, se già costituita, ovvero della persona fisica che sarà socio o referente della società in fase di costituzione.

A questa procedura sarà assegnato un numero finale di protocollo elettronico con tutte queste componenti descritte nella Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 ottobre 2015.

 

Business Plan

A questa nostra istanza vanno allegati numerosi documenti, tra i quali il piano d’impresa (il business plan)  compilando i moduli scaricabili dal sito stesso di Invitalia nella sezione idonea, differenti se la società è costituita o costituenda.  L’ente offre anche un servizio di accompagnamento per coadiuvare l’imprenditore, nel nostro caso il ristoratore, nella compilazione della domanda al numero verde 848.886.886; successivamente un team di esperti ci aiuterà a mezzo chiamate via Skype.

 

Rimborso

Il rimborso agevolato sarà erogato  in seguito a valutazione della domanda con una prima verifica dei requisiti formali; in seguito ci sarà una valutazione di merito comprendente anche un colloquio con i collaboratori di Invitalia. Questo rimborso partirà non subito, ma una volta completato il piano d’investimenti che inderogabilmente dovrà essere realizzato entro 24 mesi dalla firma del contratto. La restituzione non avverrà una tantum, ma in un periodo massimo di 8 anni con il pagamento di due rate semestrali posticipate.

Grazie alla convenzione tra ABI, MISE e Invitalia, le imprese beneficiarie possono utilizzare fatture d’acquisto non quietanziate per il realizzo delle spese, consentendo tempi più rapidi, pagamenti più veloci ai fornitori ed un minore impegno finanziario. L’elenco delle banche aderenti è presente nel sito stesso.

Finanziamento SelfiEmployment NEET

Sul sito di Invitalia è presente anche un’altra iniziativa a favore degli aspiranti ristoratori: SelfiEmployment è una misura molto moderna disegnata e progettata proprio per favorire i giovani ragazzi maschi e femmine under 29 iscritto al Programma Giovani  (misura 7.1 del PON IOG, il Piano Operativo Iniziativa Occupazione Giovani)  che vogliono intraprendere un’attività d’impresa.  A questi è rivolto lo strumento al fine di ottenere un prestito a tasso zero finalizzato al finanziamento d’iniziative imprenditoriali come può essere l’apertura di un nuovo ristorante, anche in forma di franchising.

Il fondo SelfiEmployment garantisce un piano di finanziamento tra 5.000€ e 50.000€, in finanziamenti erogabili per il microcredito (tra 5.000€ e 25.000€), per il microcredito esteso (tra 25.001€ e 35.000€) e i cosiddetti piccoli prestiti (tra 35.001€ e 50.000€).

 

Tasso Zero

I finanziamenti agevolati non prevedono la corresponsione d’interessi, sono a tasso zero, non richiedono garanzie, aspetto importantissimo per un giovane imprenditore) e sono rimborsabili in 7 anni attraverso il pagamento di rate a cadenza mensile, la prima delle quali inizia dopo 6 mesi dalla concessione. Il giovane imprenditore s’impegnerà a realizzare il suo progetto entro 18 mesi dalla data della stipula del contratto di prestito agevolato ovvero dal perfezionamento dell’ammissione.

La valutazione delle domande nella forma e nel merito è anche in questo caso, competenza di Invitalia, la quale concede gli incentivi e verifica l’effettiva realizzazione del programma alla base. C’è, inoltre, un servizio di tutoring per favorire lo sviluppo dell’attività imprenditoriale, nel nostro caso, del ristorante ed eventualmente valorizzare e aumentare le competenze del management giovanile.

 

Requisiti

Per richiedere questi prestiti agevolati dovremo possedere determinati requisiti che possiamo ivi elencare in maniera esaustiva e perentoria:

  • Essere giovani tra i 18 e i 29 anni;
  • Essere un soggetto appartenente alla categoria NEET (Not in Education, Employment or Training), ovvero non avere né un lavoro, né avere intrapreso un percorso di studi o di formazione;
  • Essere iscritti al Programma Garanzia Giovani, a prescindere dalla volontà o meno d’intraprendere il percorso di accompagnamento all’imprenditorialità.

E’ possibile presentare l’istanza di ammissione all’incentivo seguendo i nuovi criteri di ammissione previsti dall’Avviso pubblico PON denominato “Iniziativa Occupazione Giovani”, Sistema di Politiche Attive per l’occupazione 2014-2020. La domanda deve essere inviata esclusivamente on line, previa iscrizione al sito Invitalia, allegata dell’apposito Business Plan. Basterà possedere un indirizzo e-mail con il quale completare la registrazione e compilare direttamente sulla piattaforma il tutto, corredato del Piano d’Impresa già citato e di tutta la documentazione prevista da allegare.

E’ necessario il possesso della firma digitale e di una posta elettronica certificata (PEC) e ci sono alcuni aggiornamenti da considerare; il giovane iscritto al Programma Garanzia Giovani senza attestato di percorso d’accompagnamento previsto, deve compilare un altro modulo di approfondimento istruttorio.

 

Fondi Disponibili

Al momento, grazie a questa misura, sono state finanziate 976 iniziative , creati 1.844 posti di lavoro e distribuiti circa 33 milioni di euro in agevolazioni; a disposizione ci sono ancora molti soldi, visto il fondo di 114,6 milioni di euro.  Al momento, purtroppo, risultano esauriti i fondi disponibili per le Regioni Marche, Toscana e Molise, quindi non è più possibile per i giovani residenti in questi territori, presentare domande al fine di fruire di quest’agevolazione; il consiglio, per chi abita in questi luoghi, è quello di consultare spesso il sito di Invitalia aspettando un eventuale deroga, integrazione o impegno di ulteriori fondi regionali.

Il sito di Invitalia va spesso visionato per controllare eventuali novità e opportunità di finanziamento, sia in ambito dell’apertura di un nuovo ristorante per l’anno 2019, sia per altri business; inoltre consigliamo di guardare spesso anche i portali web delle realtà locali e soprattutto delle regioni, siccome molti bandi sono emessi, causa attribuzione di competenza, dalla regione stessa.

Trovare contributi, incentivi, prestiti a tasso zero o addirittura a fondo perduto non è una cosa impossibile se sappiamo dove cercare e siamo decisi e risoluti nel nostro desiderio di intraprendere l’attività economica dei nostri sogni, ad esempio, il ristorante; ovviamente previa controllo del possesso e del rispetto dei requisiti richiesti nelle istruzioni del bando d’interesse.

 

Prestiti Bancari

Oltre alle varie opportunità a livello istituzionale, esistono quelle derivanti dal mercato privato finanziario. Gli istituti di credito presenti in Italia presentano molteplici soluzioni per l’impiego del proprio denaro, intese a favorire gli investimenti, la creazione di ricchezza ovvero l’apertura di nuove attività.

 

Neoimpresa Intesa SanPaolo

Se vogliamo aprire un ristorante, potremmo rivolgerci, ad esempio, al grande gruppo Intesa San Paolo, il quale ha, tra i propri prodotti finanziari, un nuovo strumento denominato “Neoimpresa” dedicato alle nuove imprese, le start up ovvero le persone giuridiche nate da non più di 24 mesi. Grazie a Neoimpresa, potremmo ottenere fino al 70% del nostro piano d’investimento e rimborsarli in un periodo da 18 mesi a massimo 10 anni, 120 mesi totali con un periodo di preammortamento di durata massima 24 mesi, in base a considerazioni economiche e d’opportunità.

Le principali condizioni economiche, descritte sul sito di Intesa, ci descrivono la facoltà di trovare applicato un tasso variabile (parametrato all’Euribor 1, 3 o 6 mesi in relazione al lasso di tempo scelto per il rimborso + spread variabile in base alle garanzie prestate) ovvero un tasso fisso, sempre parametrato alle garanzie possedute dal finanziato e sul rischio elaborato dalla Banca.

La rata potrà avere cadenza mensile, trimestrale o semestrale e il pagamento potrà avvenire anche in base allo stato di avanzamento dei lavori (i cosiddetti S.A.L.); in caso d’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI (Piccole e Medie Imprese), le spese d’istruttoria sono ridotte e l’importo minimo finanziabile è di 10.000€.

 

Banca Unicredit

L’altro grande Gruppo Bancario Italiano, Unicredit, non è stata certo a guardare ed ha realizzato anch’essa un prodotto disegnato ad hoc. Il Microcredito con Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento dedicato ai professionisti titolari di partita IVA, sia alle imprese con meno di 5 dipendenti, oppure 10 in caso di società di persone.

Questi potenziali utenti devono però soddisfare determinati requisiti:

  • Attivo Patrimoniale minore di 300.000€;
  • Ricavi Lordi, Fatturato minore di 200.000€;
  • Indebitamento Netto minore di 100.000€.

Le somme ottenibili rivolgendoci a Unicredit non sono altissime, proprio per questo si parla di Microcredito. L’importo massimo di 25.000€ sarà rimborsabile al massimo in 5 anni se il suo utilizzo è destinato all’acquisto di beni ammortizzabili, ovvero in 2 anni se la richiesta fatta è finalizzata al rimpinguare l’attivo circolante, il denaro a disposizione, la liquidità.

Anche questo prestito, come dice il nome stesso, prevede la tutela implicita del Fondo di Garanzia per le PMI istituito ex Legge 662/1996; il contante sarà accreditato o erogato al finanziato, previo controllo dell’affidabilità creditizia, in unica soluzione e potrà essere estinto pagando rate mensili o trimestrali. Dovremo naturalmente allegare alla richiesta in filiale tutta la documentazione necessaria per l’ottenimento dei requisiti previsti dall’iscrizione al Fondo e descritti nella legge stessa.

 

Ubi Banca

Ubi Banca ha pensato di strutturare un prestito veicolato a chi vuole intraprendere un’attività autonoma come l’apertura di un ristorante e dare vita ad un’impresa, sia essa personale o societaria.  Se cerchiamo il capitale per sopportare e ammortizzare le spese iniziali di avviamento, per il personale e tutto ciò che concerne l’anticipo per i fornitori, l’attrezzatura, il nolo e la cauzione del locale, l’arredamento etc, possiamo ottenere un finanziamento massimo di 50.000€ rivolgendoci a questo istituto finanziario.

L’estinzione di questo prestito avverrà in un periodo di tempo tra i 18 e i 60 mesi, ma potremo usufruire di un periodo di preammortamento (durante il quale, ricordiamo, non pagheremo nulla) di durata massima di 1 anno, 12 mesi.

Grazie al preammortamento previsto in queste specifiche soluzioni agevolate e legate al Fondo di Garanzia, potremmo aprire il nostro ristorante senza curarci troppo inizialmente di questi costi, legando i ricavi solo alla gestione ordinaria per coprire i costi operativi.

Il tasso d’interesse applicato a questo particolare prestito erogato da Ubi Banca è variabile; inoltre il prestito può avere ulteriori garanzie sottoscrivibili da parte del finanziato in fase di stipula e, importante, sarà concesso solo a quelle attività la cui sede legale coincide con la presenza di almeno una filiale dell’istituto.

L’esempio descritto nella brochure ci chiarirà la fattibilità e la convenienza di questo strumento per la nostra attività: in caso di prestito di 40.000€, durata 60 mesi e rimborso a cadenza mensile, troveremo applicato l’’Euribor a 3 mesi (indice bancario borsistico n.d.r.) maggiorato di uno spread  di 4,5 punti con una rata finale ammontante a 750,01€ (TAEG 5,84%).

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