Finanziamenti Srls 2019 e Start Up: Bandi a Fondo Perduto, Agevolazioni e Opportunità

Cosa Sono

In seguito al Decreto Legge n° 1 art.3, emanato il 24 Gennaio 2012 e denominato “Disposizioni urgenti per la Concorrenza, lo Sviluppo delle Infrastrutture e la competitività” è stato modificato l’articolo 2463-bis del codice civile: in seguito a questo cambiamento, è nato un nuovo tipo di società di capitali, la Società a Responsabilità Limitata Semplificata (SRLS).  Un Decreto Ministeriale successivo, il 23 giugno, ha specificato dettagliatamente le norme di attuazione e le procedure da porre in essere per usufruire di questa nuova ragione sociale.

Di cosa stiamo parlando? Chi non è molto avvezzo al diritto commerciale avrà difficoltà nel comprendere questi acronimi apparentemente così ostici, ma proveremo a semplificare il più possibile la questione. Una società di capitali è una tipologia creata ad hoc per permettere l’attività d’impresa; differentemente dalle società di persone, quelle sostenute da un capitale, seguono determinate regole e sono correlate al patrimonio dell’impresa stessa, di solito, non riconducibile a quello personale.

Si parla, infatti, di autonomia patrimoniale perfetta in quanto agli obblighi contratti e ai debiti risponde esclusivamente il capitale di rischio(sempre escludendo casi particolari di altre ragioni sociali).  Quando parliamo di società di capitali, infatti, ci riferiamo spesso e volentieri alla “personalità giuridica” di queste ultime, considerate veri e propri soggetti con diritti e doveri connessi e descritti principalmente, ma non esclusivamente, nel codice civile.

La Società a Responsabilità Limitata Semplificata nasce dalla semplificazione burocratica per dare la possibilità a chiunque di aprire un’attività, bypassando gli ostacoli economici e quelli procedurali. Non solo, l’armonizzazione del Diritto Commerciale Europeo ha obbligato il legislatore statale a creare questo tipo di forma, la cui prerogativa principale, di là delle agevolazioni, è quella di poter essere costituita da una persona unica, di risparmiare i soldi notarili riguardo all’atto costitutivo e al capitale minimo richiesto corrispondente a un solo euro (al massimo può essere 9999€).

Nata per essere estremamente diversa dalla SRL, sua capostipite, è intervenuta negli ultimi anni una convergenza dei diritti per ambedue le forme, anche se la SRLS ha mantenuto quella sostanziale forma flessibile e agevolata cui possiamo ancora accedere se vogliamo aprire una società di capitale e sfruttare tutte le potenzialità di quest’azione.

Non solo, la Srls, così come la Srl, può essere iscritta nel registro particolare delle Start Up, istituito con il Decreto Legge 179/2012 ed accedere, in questo modo, a tutte quelle particolari agevolazioni e agli incentivi disponibili per le Start Up Innovative.  Benefici direttamente correlati ai finanziamenti ottenibili, ad esempio.

Parleremo di questi e dei bandi a Fondo perduto a disposizione delle nuove Srl nei prossimi capitoli.

 

Finanziamenti a Fondo perduto per Srls

Fondo StartER

Numerose soluzioni per i piccoli e medi imprenditori, le tanto declamate PMI italiane, sono disponibili attraverso bandi emessi per promuovere ed incentivare l’economia locale e lo sviluppo. Pensiamo, ad esempio, al Fondo StartER emanato dalla regione Emilia Romagna in compartecipazione privata con risorse POR-FESR 2014-2020, gestito da Unifidi. Potevano usufruire dei finanziamenti agevolati per importi tra 20.000€ e 300.000€, tutte quelle imprese con meno di 50 dipendenti e non più di cinque anni di vita, oltre a non avere un fatturato superiore a 10 milioni di euro; l’importo finanziato per progetti da sviluppare in Emilia Romagna sarà rimborsato per il 70% a tasso zero e per il restante 30% ad un tasso convenzionato con durata del piano di ammortamento fino a 96 mesi, insieme alla possibilità di un preammortamento di 12 mensilità.

Gli interventi ammissibili per l’accesso a questo particolare Fondo sono elencati sul sito www.fondienergia.unifidi.eu, comunque assimilabili ad attività produttive di beni e servizi per lo sviluppo occupazionale, competitivo ed economico della Regione. La domanda va presentata on line nel portale indicato, ma al momento, dopo il successo del 2018, si sta aspettando una nuova immissione di denaro nei fondi impegnati allo scopo, quindi, se avete aperto una Srls in Emilia Romagna o la state costituendo, vi conviene attendere un nuovo rilascio dei benefici.

 

Fondo Energia

IL Fondo Energia, invece, è attualmente aperto grazie ad una nuova Call (in gergo startupparo) dal 15 Gennaio 2019 alle ore 10 fino al 4 Marzo alle ore 16.00. Sempre a compartecipazione privata e rivolto alle imprese con sede legale o comunque unità locale nella quale deve realizzarsi il progetto in Emilia Romagna, il Fondo è una misura rotativa di finanza agevolata messo in campo dalla Regione con le risorse già citate POS-FESR 2014-2020. Questa particolare misura è destinata a finanziare progetti d’imprese nella cosiddetta Green Economy, finalizzati alla riduzione delle emissioni inquinanti, all’efficienza energetica e alla produzione attiva di questa grazie solo alle fonti rinnovabili (per il proprio fabbisogno interno e non il commercio).

Il presente strumento prevede un finanziamento agevolato per progetti Green d’importo tra 25.000€ e 750.000€ a tasso zero sulla quota del 70%, mentre la quota restante del 30% da rimborsare a un tasso agevolato non superiore all’Euribor a 6 mesi, un indice borsistico, maggiorato del 4,75%Il piano di ammortamento prevede una durata massimo di 96 mesi per l’estinzione con la possibilità di usufruire di 12 mensilità di preammortamento.

Gli interventi ammissibili e le spese devono necessariamente rientrare tra le seguenti categorie per accedere all’incentivo:

  • Interventi su Immobili strumentali, ristrutturazioni, ampliamenti, opere edili funzionali;
  • Acquisto e installazione di macchinari, hardware e attrezzature per adeguamento;
  • Acquisizione software e licenze;
  • Consulenze tecniche e specialistiche a favore del progetto;
  • Spese per redazione di diagnosi energetica e progettazione, utili alla preparazione dell’intervento oggetto di domanda.

Questi due ultimi due aspetti sono particolarmente interessanti, poiché, oltre ai benefici già descritti, possono sottintendere la concessione di un contributo a Fondo Perduto, ovvero rimborsate da parte dell’ente erogante. In pratica, le spese che sosterremo per la diagnosi e le consulenze, lo studio di fattibilità e la preparazione del progetto, ci saranno erogate totalmente dal Fondo, alla fine della rendicontazione totale.  Unico vincolo sarà la percentuale d’incidenza delle spese potenzialmente soggette al rimborso totale, nell’ordine massimo del 12,5% sul totale importo del progetto.

La domanda di accesso ai privilegi va presentata necessariamente on line attraverso l’utilizzo della firma digitale, allegando tutti i documenti previsti. La richiesta sarà protocollata e sarà valutata da un Comitato preposto. Il finanziamento sarà erogato dopo la rendicontazione della metà del progetto che dovrà avere durata temporale massima di un anno. Tutte le informazioni sono presenti sul sito www.fondoenergia.unifidi.eu.

 

Regione Liguria

Esistono numerosi altri bandi, per esempio quello dedicato ai cittadini della regione Liguria che vogliono aprire un’attività e investire nel Turismo. Dedicato ai giovani imprenditori che hanno intenzione di aprire una società di capitali, sia essa una Srl, una Srls o altro, operante nel business del turismo locale, questo tipo di strumento aiuterà le imprese, consorzi compresi a realizzare progetti collegabili a quest’ambito.

Le cifre non sono altissime e la disponibilità, solitamente, si attesta sui 500.000€ totali, ma è comunque un buon viatico per promuovere e valorizzare il territorio da parte della Regione Liguria erogante.  La scadenza dell’ultima disposizione è avvenuta il 31 maggio del 2018, ma, visto il carattere programmatico di queste misure, a breve probabilmente sarà emanato un nuovo incentivo.

 

Regione Puglia

Anche la Regione Puglia, sempre nell’ambito del programma quadro POS-FESR 2014-2020, realizza diversi bandi, in questo caso, inerenti allo sviluppo rurale e agricolo del proprio territorio a forte connotazione verde. Le aziende che vorranno investire nel settore agro-alimentare, potranno andare sul sito stesso della Regione Puglia e verificare l’emissione di un nuovo bando, poiché quello passato è scaduto anch’esso il 31 maggio del 2018.

Per lo scorso strumento di aiuto alla comunità pugliese imprenditoriale sono stati stanziati oltre 250.000€ con la possibilità di agevolare dei progetti di spesa da 10.000€ fino ad un massimo di 50.000€.

 

Agevolazioni per Srls

G.I. Start Up Contest

Si chiama G.I. Start Up Contest  (Giovani Imprenditori) il concorso dedicato a tutte quelle società nascenti nel panorama italiano delle imprese, siano esse in fase iniziale oppure in regime di scale up, particolare frangente nel quale la Start Up di riferimento cerca di scalare ancor di più il proprio business allargandosi a macchia d’olio grazie ad interventi interni ed esterni. Il Concorso è arrivato alla sua quinta edizione ed esistono anche una pagina Facebook ed un sito che descrivono tutte le particolarità di quest’azione promossa dal Comitato Triregionale Giovani Imprenditori. Come indica il nome, questo Contest è organizzato da un’associazione di amministratori il cui centro d’affari si trova all’interno di una regione tra Liguria, Lombardia, Piemonte, il cosiddetto triangolo industriale, ma non si sono limiti alla partecipazione attiva, infatti nel 2018 ci sono state due tappe, prima della finale a Rapallo: a Milano e a Firenze.

La finale è aperta al pubblico, siano esse persone interessate, startupper, Business Angels (gente che vuole essere coinvolta e investire le proprie competenze e il proprio denaro) e appassionati, ma è necessario l’accredito per partecipare come pubblica: possibilità presente sul portale stesso del Comitato.

I requisiti minimi per partecipare al Concorso sono la sede in un paese della Comunità Europea e non essere attivi da più di 4 anni; condizione conforme ai requisiti di start up, privilegio a disposizione solo fino ad un determinato lasso di tempo, non superiore ai 5 anni. La domanda va presentata alla Segreteria della Commissione G.I. Start Up Contest attraverso la compilazione di un form. Allegata alla domanda, dovremo inserire:

  • Presentazione in Power Point o PDF di massimo 15 slides, contenenti:
    • Metriche di Business valutabili;
    • Storico di raccolta dei capitali;
    • Team;
    • Prospettiva di crescita a minimo 36 mesi.
  • Video di presentazione (facoltativo).

I criteri di valutazione applicati da parte della Commissione già citata, saranno i seguenti:

  • Originalità dell’idea imprenditoriale;
  • Sostenibilità economico-finanziaria;
  • Vantaggio competitivo rispetto al mercato e alla concorrenza;
  • Composizione del team.

Ogni startupper dovrà scegliere se parlare di fronte al pubblico con un cosiddetto Pitch di durata 5 minuti più 2 di Domande e Risposte interagendo con la platea degli investirori, oppure 4 minuti più 3 di Questions & Answers.

I premi saranno numerosi, perché questi concorsi sono già veicolo di idee ed avvicinano potenziali investitori; nel 2018, ad esempio, la start up vincitrice è stata presentata ad una delle riunioni mensili dei Soci del Club degli Investitori di Torino con l’obiettivo di raccogliere 200.000€ di fondi disponibili allo sviluppo dell’idea imprenditoriale.

 

Resto al Sud

Parlando di altri incentivi e bandi emessi, in questo caso, direttamente dallo Stato, possiamo  indicare l’incentivo Resto al Sud, rivolto ai residenti con età minore di 46 anni (prima delle Legge Finanziaria 2019 erano 36) nelle regioni d’Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Grazie a questo bando, ai giovani imprenditori è concessa la possibilità di aprire un’attività imprenditoriale costituendo in Camera di Commercio una ditta operante nei settori manifatturiero, per la produzione di beni industriali, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura ovvero nella fornitura di servizi alle imprese o alle persone oppure nel turismo.  Il commercio e le attività meramente agricole sono invece escluse dall’applicazione di questo beneficio.

In cosa consiste? Ai giovani imprenditori che istituiscono una Start Up nel 2019 è concesso un finanziamento agevolato che copre il 100% delle spese totali di un progetto con spese considerate ammissibili:

  • Ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili;
  • Acquisto d’impianti e macchinari, attrezzature e software;
  • Principali voci di spesa legate all’avvio dell’attività.

Il finanziamento agevolato prevede la corresponsione di una quota pari al 35% delle spese ammesse con contributo a fondo perduto, mentre il 65% è garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI con gli interessi interamente coperti da questo, mentre toccherà alla nostra start up Srls rimborsare le quote di capitale.

Le domande per l’accesso a questo tipo di privilegio vanno necessariamente presentate allo sportello, ma possiamo informarci ulteriormente sul sito di Invitalia. Allo stato attuale, da quando è nata questa misura, le domande presentate sono state 5.714 e quelle accettate 2.190, un po’ più di un terzo. La  disponibilità complessiva iniziale era di un miliardo e 250 milioni di euro, quindi è meglio sbrigarsi per recepire questo tipo di finanziamento.

E’ invece diretto al settore artigianato un bando erogato dalla Regione Calabria favorendo la contribuzione in conto capitale e in conto interessi in favore delle imprese artigiane presenti in regione.  Le agevolazioni consistono in:

  • Contributi della quota interessi da corrispondere in forma attualizzata, dispensandola agli istituti di credito convenzionati;
  • Parziale rimborso del costo della garanzia rilasciata da Confidi;
  • Contribuzione della quota capitale, nella misura massima del 20% calcolato sulle spese totali d’investimento.

Le imprese artigiane che abbiano in opera ristrutturazioni o ammodernamenti , acquisti di macchinari e attrezzature, mezzi purché funzionali al ciclo produttivo, hardware, software e reintegro del capitale circolante finalizzato alla formazione di scorte di materie prime o prodotti finiti, possono richiedere i contributi descritti nelle tre agevolazioni indicate sopra, nella misura e secondo i requisiti descritti nel bando emesso dalla regione Calabria.  La domanda va presentata da un’associazione di categoria o dall’istituto di credito erogante il finanziamento e lo sportello preposto è aperto a decorrere dal 10 dicembre 2018.

 

Smart & Start Italia

Smart & Start Italia, invece, sostiene la nascita e la crescita delle Start Up, siano esse Srl, Srls, innovative e ad alto contenuto tecnologico, oggetto imprescindibile per la connotazione stessa di start up. Questa misura si propone la stimolazione di una nuova cultura imprenditoriale digital oriented, il rientro delle grandi menti italiane impiegate all’estero e la valorizzazione economico-commerciale delle ricerche scientifiche e tecnologiche.  La misura, rifinanziata in più fasi, ad esempio dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2017 per 95 milioni di euro e 45,5 milioni di euro sono stati messi a disposizione dal PON Imprese e Competitività 2014-2020. La Direzione preposta ha versato la prima somma di 9.142.500€ sul Fondo Rotativo costituito presso l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e dello Sviluppo S.p.a., ripartendo questo importo in due tranche:

  • 711.200€ per l’erogazione di finanziamenti agevolati e la copertura dei costi di tutoraggio destinati alle imprese presenti nelle regioni meno sviluppate;
  • 431.300€ erogazione finanziamenti agevolati e copertura dei servizi di tutoring destinati alle imprese locate nelle regioni cosiddette in transizione.

Lo sportello è aperto e le domande sono valutate velocemente; in 45 giorni è garantita la risposta positiva di accesso all’agevolazione o il rigetto della stessa.

Il finanziamento, in breve, ci consente di acquisire liquidità senza pagare interessi, quindi a tasso zero per coprire i costi di avvio attività e di gestione oltre l’investimento nel core business della nostra impresa. Per le start up residenti nelle regioni cosiddette meno sviluppate, quelle del sud Italia, è possibile ottenere un contributo a fondo perduto del 20% sulle spese totali del progetto.

Inoltre, appannaggio delle start up srls o srl con meno di un anno di vita, è messa a disposizione una serie di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale.  Sul sito www.smartstart.invitalia.it è presente anche un video esplicativo degli incentivi disponibili per le imprese con progetti digitali.

Per inviare la domanda di accesso a questo incentivo, bisogna registrarsi al sito già citato nella sezione apposita e, una volta ottenute le credenziali, collegarsi all’area riservata e caricare il proprio Business Plan elaborato precedentemente. Al fine di concludere la procedura di invio, bisogna inoltre essere in possesso di una casella di posta elettronica certificata e la firma digitale, ma avendo già costituito la nostra start up, dovremo già esserne avere questi strumenti disponibili.

Il Business Plan dovrà evidenziare il Team, le competenze, il panorama competitivo nel quale andremo a realizzare il nostro progetto d’impresa innovativa e digitale, l’analisi del mercato, il vantaggio competitivo e gli aspetti tecnici economici e finanziari della nostra attività con la redazione di bilanci previsionali a 5 anni in prospettiva. Il consiglio, comunque, vista la difficoltà nel reperire le informazioni veritiere ed elaborare un documento così complesse, è quello di rivolgersi in questa fase ad un consulente in possesso delle competenze necessarie ad esperire in maniera eccellente la redazione: un ottimo business plan sarà l’ago della bilancia tra l’accoglimento o meno della nostra domanda.

La dotazione finanziaria di 200 milioni di euro sarà erogata fino a esaurimento dei fondi, quindi il consiglio, se volete operare in questo campo, è di pensarci bene e prendere una decisione velocemente.

Se la nostra domanda dovesse essere accettata, potremmo farci anticipare al massimo il 25% dell’importo complessivo dell’investimento ammesso presentando una fidejussione o una polizza fideiussoria.

 

Regione Toscana

La Regione Toscana, invece, ha emanato un Bando a favore degli imprenditori residenti in regione che decidono di impegnarsi nell’ambiente; l’agevolazione, se accettata, coprirà il 75% delle spese totali del progetto d’investimento presentato. Vista la natura e l’oggetto dell’incentivo, possono presentare l’istanza di accesso a questo non solo i privati, ma anche associazioni, onlus, consorzi o enti pubblici intenzionati a proporre progetti a tutela dell’ambiente e nel rispetto della flora e della fauna.  Le cifre sono relativamente basse, nell’ordine dei 2000€ o 5000€, ma di tutto rispetto per iniziare un’opera non solo economicamente utile, ma anche socialmente rilevante. Ricordiamo, infatti, che le start up a vocazione sociale sono ancora più agevolate di quelle normali e possono usufruire di ulteriori agevolazioni e benefici.

 

Fondo Garanzia dello Stato Italiano

Come abbiamo appena letto, esistono numerose soluzioni presenti nei bandi disponibili da parte delle diverse regioni ovvero dello Stato Italiano, basate spesso e volentieri su linee programmatiche e fondi Europei. Avere un’idea vincente, innovativa ovvero socialmente utile, potrebbe non solo essere una pietra grezza, ma divenire opera scultorea, grazie a questi finanziamenti.

Un’ultima annotazione va sottolineata per quanto concerne le Start Up è l’accesso al credito e ai finanziamenti; grazie all’iscrizione in questo registro particolare delle imprese che dura, come abbiamo già accennato, al massimo 5 anni ed è vincolata ad alcune restrizioni, possiamo accendere un finanziamento molto più semplicemente, grazie al Fondo Garanzia istituito dallo Stato. Senza scendere troppo nei dettagli, lo Stato Italiano garantisce gli istituti finanziari che accendono dei finanziamenti a favore delle Start Up per l’80% dell’importo erogato.

In caso d’insolvenza, in breve, il Fondo provvede a corrispondere questa quota massima all’ente erogante. Questo si traduce anche nella richiesta minore di garanzie da parte di questi istituti nei confronti dei richiedenti, che dovrebbe riguardare solo il 20% dell’importo erogato. Purtroppo, nella pratica, gli istituti finanziari chiedono garanzie per una percentuale più alta, promuovendo una pratica non scorretta, ma eticamente discutibile. In ogni caso resta una grande opportunità per chi apre una Start Up nel 2019, una Srls moderna, di ispirazione tecnologica e innovativa.

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