Finanziamenti Turismo a Fondo Perduto: Bandi Europei e Regionali per Puglia, Sicilia e Sardegna

Indice dei Contenuti

Il mondo, così com’era raccontato nella “Ricchezza e la povertà delle Nazioni”, si divide territorialmente tra Nord e Sud, con il meridione che spesso e volentieri è accostato ad aggettivi qualificativi come arretrato, indolente, grezzo; la divisione non è sempre così chiara, poiché esistono zone nel mondo, ove si può viceversa qualificare il settentrione dal punto di vista negativo.

In Italia, tuttavia, questa distinzione si palesa in tutta la sua forza, sia culturale, sia economico-sociale, attraverso il tempo e lo spazio con buona pace della storia. Nel corso degli anni di governo, fin dopo l’Unità d’Italia del 1861, il Sud è sempre stato foriero di problematiche, di dinamiche molto legate al territorio e diversamente sconnesse dall’industrializzazione operante a livello globale. Diverse politiche sociali sono state varate e continuano a esserlo per promuovere lo sviluppo in zone considerate critiche nel meridione, ma in realtà, spesso e volentieri, si è parlato di assistenzialismo e non sempre a sproposito; pensiamo ai Ministeri dedicati proprio al Mezzogiorno e al Sud operanti in Italia da diversi decenni.

Nonostante quest’accezione apparentemente negativa, il Sud Italia può fregiarsi di secoli di storia nei quali ha vissuto epoche scintillanti, sfavillanti; pensiamo, solo per citare alcuni momenti storici, all’impero Romano, vero e proprio solco storico, alla Magna Grecia prima e alle città come Siracusa ove Archimede inventava e anticipava il futuro. Passando per l’era delle Repubbliche Marinare con Amalfi facente parte delle quattro grandi città imperanti nel tempo (anche se in seguito rimasero solo Genova e Venezia a spartirsi il mondo, con Amalfi e Pisa in leggero ritardo), fino ad arrivare al Regno delle due Sicilie, un’epoca nella quale i Borbone resero l’Italia meridionale un vero e proprio paradiso artistico e architettonico. Grazie al dominio spagnolo, il Sud fu reso più ricco sia culturalmente e signorilmente, sia a livello meramente pratico, visto il vastissimo tesoro in risorse auree e di preziosi detenuti nei castelli e nelle fortezze.

Oltre la storia che non è solo un mero ricordo sbiadito, c’è un vero e proprio bacino di ragazzi creativi e intelligenti pronti a raccogliere l’eredità di un paese e di un territorio apparentemente condannato alla mediocrità. Le possibilità appannaggio delle aziende operanti nel Mezzogiorno sono molteplici e il mercato sul quale operano di certo ha un margine di maturazione molto basso con uno spazio di manovra veramente elevato sul quale puntare.

I giovani del sud che migrano all’estero in cerca di fortuna o studiano e lavorano nella zona Settentrionale dell’Italia, dove non devono sottostare a condizioni salariali pessime e senza tutele, come purtroppo a volte accade nel Mezzogiorno, potranno sfruttare questi investimenti erogati dallo Stato nella scuola, nella ricerca e soprattutto, nel Turismo.

Un vero e proprio settore ad alto rendimento, un business redditizio e agevolato, è rappresentato dal turismo nelle regioni del Sud Italia ed in particolare in Puglia e nelle isole, la Sicilia e la Sardegna, veri e propri paradisi terrestri. Queste tre regioni sono spesso meta di turisti ogni stagione estiva, ospitando nelle proprie strutture ricettive e balneari (a volte ancora carenti) un enorme afflusso di persone, quindi è matematico il presupposto alla base di tutto l’articolo. Gli investimenti più fruttuosi per un giovane imprenditore del Sud sono sicuramente quelli in ambito turistico e bisogna aprire gli occhi sulle varie opportunità disponibili di finanziamento, le agevolazioni, gli incentivi Europei con i prestiti a Fondo Perduto, ad esempio, e altre soluzioni disponibili nel 2019.

 

Puglia

Il sud dell’Italia rappresenta un patrimonio naturale, artistico e culturale di primo livello nel mondo, una terra ricca di storia e di paesaggi naturali invidiabili e di assoluta bellezza, paragonabili alle più ambite mete esotiche che sono rappresentate nelle vetrine delle varie agenzie di viaggi. Il sogno di un paradiso terrestre non è così lontano come sembra; in Italia abbiamo nelle regioni meridionali lunghi tratti di costa, alcuni ancora piuttosto selvaggi e incontaminati, con acque splendenti e cristalline nelle quali immergersi, tuffarsi e rinfrancarsi delle fatiche sostenuto nell’anno lavorativo.

Oltre le coste, ci sono numerosissimi siti di rilevanza storica, opportunità escursionistiche e numerosi eventi mondani, in grado di accontentare le esigenze di diverse tipologie di utenti, da quelli più avventurosi, agli amanti della natura, da chi ama il mare e l’abbronzatura, a chi, invece, preferisce rilassarsi tra le alture e gli altopiani, le colline che caratterizzano un territorio così eterogeneo e ricco.

Tre regioni su tutte identificano tutte queste prerogative, pur con le loro differenze e i tratti distintivi: la Sicilia è famosa in tutto il mondo per la sua storia e le influenze dovute alla posizione egemonica nel Mar Mediterraneo (isola più grande di questo mare, epicentro e tappa di molteplici correnti culturali), la Sardegna con le sue acque cristalline e fulgide, le spiagge brillanti e l’entroterra tutto da scoprire e la Puglia che ha guadagnato sempre più terreno nella considerazione dei turisti, complice la bellezza insita nei paesaggi e gli investimenti in strutture moderne e mondane. Tutti territori che, oltre le meraviglie locali, offrono ospitalità e caratterizzazione tipicamente legata al luogo e alle sue beltà, compresi i prodotti enogastronomici e i piatti tipici: un vero e proprio tuffo in una realtà diversa nella quale il turista gode di una esperienza gratificante per tutti i cinque sensi umani, la vista, l’olfatto, il gusto, il tatto e l’udito, compreso il cosiddetto sesto senso, l’empatia con le persone autoctone.

E’ lapalissiano come il turismo sia una vera e propria opportunità d’investimento, sia per capitali esteri, ma soprattutto per i giovani e le donne, le categorie più a rischio nel mondo del lavoro, che risiedono nel luogo e non hanno grandissime speranze di trovare un impiego certo e in grado di caratterizzarne l’indipendenza economica. Il potenziale del Sud e nello specifico, di queste tre regioni, è imponente, ma la carenza infrastrutturale e l’assenza di lungimiranza da parte delle governance locali, ostacola enormemente questo processo che dovrebbe essere naturale: il risultato, come abbiamo detto, comporta molto spesso una triste emigrazione di chi dovrebbe trascinare la crescita, facendola emergere, abbandonando le proprie terre per cercare fortuna altrove, dove sussistono le condizioni.

Il turismo è un vero proprio settore che può fare da capotreno e permettere lo sviluppo e la crescita di queste regioni affascinanti, ma apparentemente abbandonate a se stesse; l’Europa, grazie ai fondi messi a disposizione, prevede diversi finanziamenti interessanti proprio finalizzati a questo scopo, mirati e con l’obiettivo dichiarato di creare nuove imprese e attività economiche i cui titolari siano i soggetti più idonei e meno fortunati, i giovani e le donne.

Grazie a bandi emessi con misure di prestito a fondo perduto, facilmente accessibili da chi possiede i requisiti minimi, l’Europa cerca, coordinata con lo Stato Italiano, di promuovere l’occupazione e d’incentivare gli investimenti attirando nuove risorse, in queste regioni apparentemente in difficoltà, ma con un latente potenziale e sicuramente non sature dal punto di vista del mercato disponibile.

Il Sud Italia, pur con tutte le difficoltà del caso, rischia di sprecare le sue bellezze non valorizzando oculatamente il turismo attraverso l’uso sapiente e coscientemente lungimirante degli investimenti a fondo perduto erogati dall’Europa: serve coraggio e una politica economico-sociale di ampio respiro.

Tanto per far comprendere l’importanza dell’argomento, ricordiamo che Matera, comune e provincia della Basilicata, è stata dichiarata Capitale Europea della Cultura nel 2019; con i suoi Sassi è uno dei luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, primo tra i siti dell’Italia Meridionale ad aver ottenuto questo riconoscimento nel 1993.

La Puglia, la Regione chiamata Apulia nell’antichità e declinata al plurale negli anni precedenti (le Puglie), rappresenta meglio di tutte quest’opportunità, data l’ascesa dirompente tra le mete più ambite dai turisti, grazie ad una natura ancora lussureggiante e incontaminata vicina a mari, sia l’Adriatico, sia lo Ionico, stupendi e cristallini e a prezzi praticati molto contenuti a differenze di altri luoghi simili; grazie ad investimenti iniziali appannaggio del target più giovane, nel territorio sono ora disponibili diversi locali aperti che consentono ai ragazzi di divertirsi e di vivere la regione anche durante le ore notturne, godendo di un cielo stellato e di una movida all’altezza dei tempi moderni.

Alcuni esempi di paesaggi storici e culturali presenti in regione sono:

  • Sulle Orme di Federico II. Viaggio nella Puglia imperiale;
  • Ciclovia Adriatica. Per gli amanti della bicicletta e di questo tipo di turismo, un’esperienza dal Gargano fino al santuario religioso di Santa Maria di Leuca, in un percorso tra sacro e profano;
  • Mari e Laghi. Nel cuore della macchia mediterranea, tra laghi, boschi e colline;
  • La culla dei Percorso enologico tra le terre del Vino in cui sono presenti antiche dimore e mura medievali;
  • Terre della Taranta. I tesori dell’epoca del Barocco danzano al ritmo della taranta;
  • I Trulli. La magia di queste costruzioni poetiche tra la prosa di colline e masserie.

Mentre sono previsti eventi appannaggio di diverse categorie di turisti, da quelli religiosi ai più giovani tra i quali citiamo:

  • Settimana Santa in Puglia. Tra passione e mistero, tra processioni nei borghi e nelle viuzze dei paesi;
  • Bif&st Bari International Film Festival. Per gli amanti del cinema.
  • A Taranto una delle più grandi fiere musicali;
  • Mercatino del gusto. A Maglie, nel mese di Agosto, il Mercatino è una rassegna fondamentale per i sapori e gli odori locali;
  • Tour della Puglia in Moto. Per i riders;
  • Barca a Vela da Santa Maria di Leuca.

I finanziamenti a fondo perduto sono flussi di denaro molto spesso destinati alle strutture insufficienti o totalmente assenti proprio sul territorio e la Puglia non fa difetto in questo. Le strutture ricettive sono fondamentali per accogliere i turisti e per dare un impulso importante al turismo in Regione, si è pensato a disporre misure finalizzate alla costruzione edilizia ex novo e all’ammodernamento degli impianti infrastrutturali per rendere la regione competitiva e pronta a ricevere le richieste di un nuovo tipo di clientela e a recepire le idee creative di una nuova generazione imprenditoriale giovane e desiderosa d’imporsi.

Il Contributo Strutture Ricettive Regione Puglia è la misura disposta tramite bando europeo a fondo perduto il cui scopo è, come dice il nome stesso, proprio quello di coprire le spese e gli investimenti nelle cosiddette piccole strutture ricettive nelle zone rurali della Puglia, al fine di promuovere lo sviluppo di territori un po’ più angusti e meno conosciuti della Regione, rimodulando costruzioni già presenti sul luogo, destinandole a uno scopo meramente turistico. Il presente bando è rivolto a tutte le micro e le piccole imprese, nonché alle persone fisiche legate alle zone rurali, agli agricoltori quindi e ai coadiuvanti familiari, siano essi singoli o associati in qualsiasi forma; è previsto un contributo a fondo perduto, indi per cui in conto capitale, pari al 50% della spesa ammissibile ai benefici del bando, con un limite massimo di 35.000€ in termini assoluti.

E’ possibile formulare la domanda per l’accesso al bando, compilando apposito form presentabile entro il 16 aprile del 2019, da parte di un soggetto, sia esso fisico o giuridico, in modo da finanziare la ristrutturazione o l’ammodernamento di una piccola struttura nelle zone rurali lontane dai siti più conosciuti, ma con possibilità turistiche parallele e altrettanto concorrenziali, quelle dei percorsi naturalistici, ad esempio, o di quelli eno-gastronomici. Le spese che potremmo inserire nella domanda , collocate tra gli interventi ammissibili dal bando, sono, ad esempio, gli investimenti per:

  • Interventi di riqualificazione e adeguamento degli immobili;
  • Acquisto di arredi e attrezzature per le attività ordinarie delle piccole strutture ricettive nelle forme innovative di ospitalità non classificabili tra quelle alberghiere;
  • Realizzazione di nuovi servizi complementari, quali centri fitness, benessere, spa, etc.;
  • Acquisto di attrezzature per escursionismo e turismo sostenibile(biciclette, e-bike, etc.) e allestimento spazi per ricovero e manutenzione di queste;
  • Box custodia per cavalli e attrezzature per realizzare piccoli maneggi, nel caso di presenza di un’azienda agricola;
  • Acquisto di un immobile, a fronte del solo 10% di contributo a fondo perduto per la spesa massima concessa;
  • Spese generali.

Come possiamo facilmente intuire, le possibilità sono concrete e numerose, insite in un unico bando Europeo che mira a riconvertire la finalità d’utilizzo di cosiddette zone rurali apparentemente inutilizzate nelle proprie insite potenzialità. Un maneggio potrà conciliare l’attività agricola con un’accoglienza di appassionati, mentre servizi come spa e centri benessere, saranno molto ricercati da chi vuole investire il proprio tempo nella cura di se stesso, corroborando mente e corpo. Infine, chi vuole ammirare la natura e respirare un’aria pulita e tersa, può tranquillamente ammirarla pedalando attraverso sentieri impervi o battuti ovvero piste ciclabili costruite ad hoc, nel rispetto dell’eco sostenibilità e tutelando il nostro pianeta e la nostra salute.

Questo è solo uno degli esempi dei bandi disponibili per il turismo e si consiglia il lettore di ricercare tra quelli presenti sul sito on line della Regione, emanati dall’Europa, tenendosi aggiornati e ricavando l’opportunità migliore per riuscire nella propria impresa sfruttando questa che è definibile come finanza agevolata. Sul sito http://por.regione.puglia.it/bandi-aperti sono visibili i bandi in corso e i finanziamenti agevolati ovvero le opportunità previste dal PO FESR-FSE 2014-2020.

Il consiglio, quindi, è quello di tenersi aggiornati e studiare tutti gli strumenti e i mezzi posti in essere per lo sviluppo e l’implementazione infrastrutturale nel settore turistico nella Regione Puglia nel 2019; investire su sé stessi e sulle proprie radici non è una scelta impossibile.

 

Sicilia

La Sicilia è famosa in tutto il globo, sia per le bellezze locali, sia per un certo tipo di cultura e di luoghi comuni connessi alla sua connotazione, non propriamente sempre veritieri.  La più grande isola del Mar Mediterraneo, nonché d’Italia, è una regione a statuto speciale che gode, spesso e volentieri, di un clima molto più caldo e soleggiato rispetto alle regioni limitrofe, dal carattere tipicamente isolano e molto vicino alla fascia nordafricana. Grazie a questa forte caratterizzazione, la Trinacria, chiamata così per la sua forma triangolare a tre vertici, è un territorio costituito da un tratto litorale che presenta spiagge luccicanti, da sogno e molto diverse tra loro, dalla sabbia bianca e luminescente, fino alla cosiddetta Scala dei Turchi, un tratto di costa molto tipico, roccioso e con una formazione assimilabile a una scala, oltre la connotazione storica dell’invasione ottomana. Colonizzata prima dai Fenici, popolo navigatore per antonomasia, poi all’epoca della Magna Grecia, dagli Ellenici, divenne campo di battaglia nella guerra Romano-Cartaginese durante le guerre puniche e subì l’invasione di altri popoli, fino a essere assoggettata al Regno delle due Sicilie nell’epoca pre-risorgimentale. Annessa alla fine all’Italia, grazie a Garibaldi e soprattutto all’insurrezione popolare autoctona, divenne quella che conosciamo tutt’oggi, assumendo il nome da una delle popolazioni insediatasi per prima, quella dei Siculi.

La Sicilia è foriera di miti e leggende, sin dall’antichità il suo stretto è sempre stato un tratto di mare periglioso nel quale numerosi marinai perdevano la vita; nacquero così le figure di Scilla e Cariddi, l’una sulla costa calabrese e l’altra sul versante siciliano, per antropomorfizzare dei fenomeni naturali pericolosi quali i vortici creati dallo scontro di correnti. Scilla era colei che dilaniava, una ninfa punita da Circe e trasformata in un mostro, si nascose tra le grotte della costa calabrese, protesa verso la Sicilia, mentre Cariddi fu punita per la sua voracità e il suo castigo era quello di divorare le imbarcazioni e le persone a bordo. Al di là dell’epica, sempre molto affascinante, lo stretto è tuttora oggetto di sogni moderni, come il ponte che molti volevano costruire, ma che probabilmente non vedrà la luce se non in un futuro certo remoto.

L’isola può offrire diverse opportunità turistiche, tra le quali ricordiamo:

  • Il mare. 1000 km di coste, più di 300 spiagge, acqua cristallina come ai tropici;
  • La storia. 8 importanti aree archeologiche, 3 siti UNESCO e paesaggi antichi;
  • La Natura. Il Vulcano Etna e le rocce magmatiche primeggia in questo contesto, nel quale però sono presenti anche 4 parchi naturali e oltre 37 riserve;
  • L’arte. Un patrimonio artistico senza eguali, dal barocco della Val di Noto fino al Tempio di Selinunte, tra un alternarsi incredibile di culture e usi, anche linguistici.

La Sicilia, in ogni caso, è una meta turistica molto ambita e, così come la Regione Puglia, sono previsti alcuni incentivi per migliorare la situazione infrastrutturale turistico-culturale, per mezzo di misure emanate stavolta da altre organizzazioni presenti direttamente sull’isola. Vista la particolare natura autonoma, la Sicilia ha diversi bandi emanati direttamente dalla Regione, tra i quali citiamo, a titolo d’esempio, quello emanato dall’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana, un organismo che ha competenza sul finanziamento dei progetti destinati al mondo dello spettacolo ed in particolare sulle spese per l’ammodernamento e la ristrutturazione di edifici destinati allo scopo. In questo caso, il turismo è rappresentato dall’entertainment, l’intrattenimento culturale, al fine di produrre spettacoli e organizzare eventi ad alto coefficiente qualitativo e porre in sicurezza, aspetto molto sensibile al giorno d’oggi, tutto il circus.  Grazie a questo bando, l’impulso al turismo in senso stretto, è soggetto a investimenti nel mondo dello spettacolo, in particolar modo quello teatrale, legando l’evento stesso ad un maggior afflusso di persone in loco. Oltre a stimolare il turista con le sue bellezze naturali, la Sicilia tenta di imprimere un diverso pacchetto esperienziale, promettendo a chi è ospitato spettacoli all’altezza e incentivando la conoscenza culturale del proprio modo di vivere e della propria storia.

I beneficiari di questo contributo, possono essere persone fisiche che mettono in gioco loro proprietà come luoghi nei quali eseguire lo show, oppure enti pubblici e locali per quanto concerne il loro parco immobiliare, ovvero i gestori privati che hanno in concessione degli immobili non di proprietà privata, ma pubblica, previo accordo preliminare con l’ente pubblico che detiene il bene in oggetto.  La finanza agevolata, nel caso di questo strumento, è un vero e proprio toccasana per l’ambiente; il contributo a fondo perduto previsto coprirà il 100% (totalmente) delle spese di ristrutturazione e ammodernamento nel caso in cui il bene del richiedente sia di proprietà pubblica, mentre coprirà l’80% dell’importo del progetto edilizio, se l’immobile apparterrà a un privato.  La cifra massima sarà di 300.000€, ma la scadenza del bando è oramai prossima, nel mese di Marzo 2019, quindi occorre sbrigarsi nel presentare il proprio progetto, a meno di deroghe successive nei termini.  Le domande pervenute saranno valutate da una commissione costituita ad hoc e gli sarà assegnato un punteggio su una scala di sessantesimi, in base a diversi parametri per stabilire una graduatoria di accesso ai fondi disponibili.

Le spese suscettibili del bando sono quelle già citate inerenti alle opere edili per la ristrutturazione e l’ammodernamento di un immobile et similia, dopo opportuna valutazione sulla condizione dello stabile sul quale procedere (si possono fare sopralluoghi e perizie per le verifiche ex ante) e quelle riguardanti l’acquisto di arredi nuovi e attrezzature sceniche, ad esempio.

La misura citata non è uno strumento che mira alla creazione di nuove imprese, bensì cerca di valorizzare quelle già presenti sul territorio, favorendo il turismo in Sicilia nel 2019 ed attraendo investimenti di capitale esteri nel meridione; è chiaro che captare la domanda di servizi e di prodotti turistici anche focalizzati come può essere il mondo degli spettacoli, è una scelta vincente, se esiste una domanda da soddisfare e una audience di persone soddisfatta da questa offerta.

Esistono poi altri tipi di bandi, stavolta Europei, sempre a fondo perduto, denominati Resto al Sud che determinano un’opportunità non solo per la Sicilia, ma per tutte le regioni del mezzogiorno e mirano a creare nuove imprese operanti anche nell’ambito turistico. Brevemente, l’agevolazione è rivolta ora agli under 46, coloro che non hanno 46 anni compiuti e che vogliono creare una nuova attività d’impresa, tra le altre, anche nel settore del turismo.

Le spese ammissibili da questo strumento possono riguardare la ristrutturazione e l’ammodernamento d’immobili e locali e l’acquisto di impianti, macchinari e software, nonché il sostegno alle principali spese di avvio dell’attività. Il finanziamento agevolato Resto al Sud, se accettato, coprirà interamente il progetto al 100% con una contribuzione a fondo perduto pari al 35% dell’importo totale del piano d’investimento e un concomitante finanziamento acceso presso un istituto bancario convenzionato e garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI (non servono quindi ulteriori garanzie reali e personali) con le quote interessi coperte; si parla quindi, di finanziamento a tasso zero affiancato al contributo a fondo perduto. La domanda va compilata telematicamente sul sito di invitalia e le agevolazioni sono erogati fino ad esaurimento, quindi il consiglio è di provarci.

Sul sito siciliano, inoltre, all’indirizzo http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE, consigliamo di cercare la sezione sui bandi aperti disponibili per il settore turistico e valutare le opportunità connesse alla nostra idea di business o al nostro piano d’affari attuale per verificare il possesso dei requisiti all’accesso e la volontà di richiederlo.

 

Sardegna

La Regione Sardegna è la seconda isola più grande del Mar Mediterraneo, la cui posizione e la ricchezza mineraria ne hanno favorito il popolamento nel corso della storia e lo sviluppo di traffici commerciali. Ricca di montagne, seppur di modesta altezza, di boschi, pianure e territori in gran parte disabitati, con i suoi corsi d’acqua, le coste rocciose e le spiagge sabbiose, racchiude una varietà eterogenea di ecosistemi al suo interno; è definita come un micro-continente, proprio a causa di queste sue caratteristiche distintive che la rendono unica nel suo genere. Numerosi viaggiatori e scrittori ne hanno esaltato la bellezza, rimasta pressoché incontaminata fino al giorno d’oggi, immersa in un paesaggio nel quale risiedeva l’antica civiltà nuragica.

Il clima prevalentemente mediterraneo la pone come meta favorita dai turisti e i famosi paesaggi, come le Bocche di Bonifacio che la dividono dalla Corsica, l’hanno sempre determinata come un luogo altamente consigliato ove trascorrere le vacanze. Le infrastrutture sono però piuttosto carenti e soprattutto concentrate nel nord dell’isola, dove la Costa Smeralda primeggia con Portofino e Porto Cervo con la Sede della Banca di Credito Sardo progettata niente meno che da Renzo Piano, il famoso architetto.

In Sardegna è possibile andare in una delle innumerevoli spiagge, molte anche celate e selvagge, ma è si possono anche svolgere attività quali trekking nell’entro-terra, viaggiare sul cosiddetto Trenino Verde e vivere le emozioni degli antichi fari ai confini dell’isola, nonché frequentare i borghi alla scoperta dell’anima più profonda del popolo sardo e della sua cultura, oltre che assaggiare i vicini e le bontà del luogo.

Nonostante il turismo massivo non conosca crisi, per quanto concerne le coste della Sardegna, con gli innumerevoli traghetti che fanno la spola ogni giorno da e per l’isola, la Regione presenta diverse criticità, come la carenza idrica e, soprattutto, la disoccupazione soprattutto giovanile. La politica degli investimenti nel turismo, quindi, può e deve mirare a trattenere i giovani e le loro idee nella loro terra natia, permettendo loro non solo di promuovere il territorio, ma anche di perseguire e dare continuità alla cultura e agli usi locali, tutelati anche dalla Costituzione Italiana.

Nell’isola dei quattro mori, bandiera adottata nel 1950 nel dopoguerra, è possibile rilanciare l’economia sfruttando diversi bandi erogati dall’Europa: ad esempio, il bando Resto al Sud si rivolge principalmente ai giovani imprenditori desiderosi di impiegare le proprie competenze e risorse rimanendo nella propria terra, sia nel settore turistico, sia in altri settori. Grazie a questa misura è possibile avere una chance, grazie ad un finanziamento del 100% su un’ipotetica spesa prevista per la ristrutturazione, l’ammodernamento di un immobile, l’acquisto di macchinari e attrezzature nuove, oltre il software, e il sostegno delle spese per l’avvio di un’attività. L’incentivo, rivolto ai giovani under 46, sia uomini, sia donne, è così definito:

  • Contributo a Fondo Perduto 35% del totale;
  • Finanziamento a tasso zero 65% presso una delle banche convenzionate indicate sul sito nella sezione dello strumento, con tutela del Fondo di Garanzia per le PMI e interessi pagati dal gestore.

E’ possibile finanziare importi totali al massimo di 50.000€ per ciascun socio, fino a un massimo di 4, quindi 200.000€. La misura è a sportello; le domande vanno inviate esclusivamente in modalità telematica sul sito di www.invitalia.it, che ha competenza nella gestione di questi bandi, con la disponibilità, oltre i requisiti anagrafici ed essenziali, anche di una firma digitale e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC). Non si sarà soggetti a graduatorie, ma ogni istanza sarà processata da una commissione presente nell’Ente Invitalia e potrà essere erogato il beneficio fino a esaurimento fondo; il progetto di spesa ha una quota minima di 5.000€ e non si potranno inserire valori univoci minori di 500€ all’interno del capitolato.

Il beneficio, come già anticipato, è rivolto ai giovani imprenditori minori di 46 anni, età allargata comprendendo i liberi professionisti grazie alla nuova Legge Finanziaria del 2019; questa soluzione è stata adottata politicamente per allargare la platea dei potenziali beneficiari dello strumento, impattando quella fascia d’età difficilmente collocabile nel mondo del lavoro, perché a cavallo tra i nuovi laureati giovani e i più anziani prossimi alla pensione. Questi giovani, ma non giovanissimi, invece di emigrare, possono impiegare il loro ingegno e la loro passione, investendo in un’attività imprenditoriale in Sardegna nei settori previsti dal beneficio:

  • Produzione beni nei settori industriali, manifatturiero, artigianato, pesca, acquacoltura e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • Fornitura servizi alle imprese e alle persone;
  • Turismo.

Non sono inclusi al beneficio le attività meramente agricole, di coltivazione e raccolta e il commercio in senso stretto.

La ricettività turistica e il turismo, quindi, sono delle opportunità molto interessanti appannaggio dei giovani imprenditori sardi.

Sempre sotto il vessillo dei quattro mori, abbiamo un’altra misura a favore del turismo nella regione Sardegna, strumento usufruibile anche nelle altre regioni italiane e non esclusivo del Sud. Si tratta di un finanziamento agevolato per una quota minima di spesa sui 5.000€ fino a una soglia massima di 25.000€ rivolto alle imprese già costituite e operanti anche nel settore del turismo. Il vincolo maggiore riguarda il fatturato dell’ultimo anno dell’impresa che fa domanda d’accesso, inferiore a 200.000€ obbligatoriamente. Potremmo utilizzare questo finanziamento per acquistare beni, materiali, attrezzature utili allo sviluppo e alla crescita della nostra impresa , oppure servizi utili al cosiddetto scale-up, l’ingrandimento del giro d’affari. Il presente bando scade il 31 dicembre 2020 e prevede un mutuo chirografario (comprovato da un documento scritto) a tasso zero con la durata del contributo che varia fino a un massimo di 5 annualità con un eventuale anno di preammortamento per restituire l’importo prorogando dopo 12 mesi per mezzo di rate mensili o trimestrali, a seconda delle scelte operate in fase di negoziazione.  Il presente bando è aperto a tutte le imprese e i lavoratori autonomi per agevolare l’accesso al credito e sfruttare dei finanziamenti molto utili al fine di promuovere i settori come agricoltura, artigianato, industria e turismo.

Un altro strumento utile per le regioni d’Italia, Sardegna, Sicilia e Puglia compresa, sempre presente sul sito di www.invitalia.it è quello denominato Nuove Imprese a Tasso Zero, rivolto però solo ai giovani tra i 18 e i 35 anni e alle donne di tutte le età. Grazie a questo strumento, sarà possibile, anche per un’impresa operante nel settore turistico, ottenere un finanziamento a copertura di progetti di spesa fino a 1,5 milioni di euro, con:

  • Fino al 75% con finanziamento a tasso zero;
  • Fino al 25% con risorse proprie o con finanziamento presso istituto erogante.

Le persone o le imprese già costituite (al massimo con 12 mesi di vita), devono inviare la domanda direttamente sul sito allegando tutta la documentazione necessaria; nel primo caso, se l’istanza sarà accettata, si dovrà costituire la società entro 45 giorni dall’ammissione, pena la perdita del beneficio.

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